Il progetto di realizzazione di un impianto agrivoltaico al Triangolone di Gorle resta in sospeso. La Conferenza dei Servizi convocata mercoledì 8 ottobre a Bergamo si è chiusa con una fumata nera, senza approvazioni né bocciature. Intanto, nel Comune dell’hinterland, cresce la protesta dei residenti, che sabato 11 ottobre daranno vita a un presidio civico per ribadire il loro no all’impianto fotovoltaico proposto dalla società privata Enc Srl.
Conferenza interlocutoria: nessuna decisione definitiva
L’incontro tecnico, durato quasi cinque ore, ha visto riuniti tutti gli enti coinvolti nel procedimento autorizzativo del progetto. Ma la complessità del quadro normativo e le numerose osservazioni pervenute – tra cui un documento di 12 pagine presentato dal Comune di Gorle e un parere formale del Parco dei Colli – hanno spinto i partecipanti a rinviare ogni decisione.
Ancora da chiarire anche la posizione della Sovrintendenza, il cui parere potrebbe rivelarsi decisivo ma che al momento non si è ancora espressa pubblicamente. La seduta si è dunque conclusa come interlocutoria: verrà convocato un nuovo incontro nelle prossime settimane per aggiornamenti e approfondimenti.
Cresce la mobilitazione: sabato il sit-in “Abbracciamo il Triangolone”
Nel frattempo, i cittadini non restano a guardare. La preoccupazione per il futuro dello spazio verde in pieno centro cittadino ha generato una forte mobilitazione civica. Sabato 11 ottobre, alle ore 11.30, è previsto un sit-in di protestacon ritrovo davanti al parcheggio della Lovato, lungo la pista ciclabile di via Carducci.
L’evento è stato battezzato “Abbracciamo il Triangolone”, accompagnato dallo slogan: “Abbiamo consegnato le firme, ora ci mettiamo la faccia”. La petizione popolare, che ha raccolto 1.453 firme in un mese, è stata ufficialmente protocollata martedì e trasmessa alle autorità competenti: Provincia di Bergamo, Regione Lombardia, Arpa, Ats, Sovrintendenza e Parco dei Colli.
Contestualmente, sono state inoltrate anche tre mozioni consiliari per la tutela dell’area, presentate sia dalla maggioranza che dalle minoranze. Una dimostrazione di unità trasversale all’interno del Consiglio comunale, a sostegno della difesa del Triangolone.
Il sindaco Testa: “Difendere il polmone verde del paese”
Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Gorle, Giovanni Testa, che ha sottolineato l’importanza della mobilitazione cittadina:
“Registriamo una fortissima spinta da parte dei cittadini per difendere quest’ultimo polmone verde agricolo nel pieno centro del nostro territorio. La petizione e l’unanimità espressa in Consiglio impongono una riflessione profonda sull’interesse pubblico in gioco”.
Per il primo cittadino, il Triangolone è un bene collettivo, un’area percepita come “patrimonio della comunità” dai gorlesi. Un elemento che, al di là delle valutazioni tecniche e ambientali, dovrà essere tenuto in considerazione nei prossimi passaggi decisionali.
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