Una mostra diffusa che ha animato Bergamo
Prosegue fino al 26 ottobre la mostra “Seasons” di Maurizio Cattelan, dislocata in quattro sedi espositive tra Città Alta e Città Bassa di Bergamo, nell’ambito del programma biennale “Pensare come una montagna” promosso da Gamec – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. L’iniziativa, che ha suscitato ampio dibattito anche a livello politico e cittadino, è finita sotto i riflettori per l’opera più discussa: il bambino posizionato sulla statua di Garibaldi in Rotonda dei Mille, che ha catalizzato l’attenzione mediatica e acceso il confronto sul significato dell’arte pubblica contemporanea.
Le accuse politiche e le “voci di corridoio”
La polemica è stata alimentata da un’interrogazione presentata in Consiglio comunale dal consigliere di Fratelli d’Italia, Filippo Bianchi, che ha chiesto chiarimenti su costi e compensi dell’artista, riportando “voci di corridoio” secondo cui il budget complessivo avrebbe superato i 500 mila euro, completamente a carico del Comune.
A tali dichiarazioni ha risposto con fermezza l’assessore alla Cultura e vicesindaco Sergio Gandi, definendo le affermazioni “favole da social media” e spiegando come i numeri reali siano ben lontani dalle cifre ipotizzate.
I costi reali: rendiconto voce per voce
Secondo il rendiconto ufficiale presentato da Palafrizzoni, il costo complessivo dell’allestimento ammonta a poco più di 200 mila euro, suddivisi nel seguente modo.
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107.232 euro per la produzione delle opere
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30.664 euro per l’allestimento
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30.000 euro per la guardiania
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20.000 euro destinati alla comunicazione
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8.541,26 euro per le assicurazioni
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7.312 euro per i trasporti
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3.300 euro per le pulizie
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2.240,46 euro per l’ospitalità
Inoltre, Gandi ha precisato che Maurizio Cattelan non ha ricevuto alcun compenso, contribuendo personalmente a parte delle spese per la realizzazione delle opere.
Gamec: sostegno da sponsor e fondi privati
Il progetto è stato finanziato attraverso un sistema integrato di sostegno economico, che unisce entrate proprie della Gamec, sponsorizzazioni private, fundraising e contributi istituzionali. In particolare, Tenaris Dalmine Spa, socio fondatore della Gamec, eroga ogni anno 500 mila euro a favore delle attività museali. A questo si è aggiunto nel 2025 un contributo straordinario del Comune pari a 200 mila euro.
Complessivamente, nel corso dell’anno le donazioni hanno superato 1 milione di euro, dimostrando un forte sostegno alla progettualità culturale cittadina.
Entrate superiori ai costi: un bilancio positivo
A fronte delle spese, le entrate generate dalla mostra “Seasons” sono state significative.
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42.000 euro provenienti dagli ingressi nei primi tre mesi estivi
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Una stima di 55.000 euro complessivi al termine dell’esposizione
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75.000 euro da sponsorizzazioni private
“I costi residui sono stati coperti attraverso la destinazione di parte del fundraising privato e dei contributi dei soci fondatori. Tuttavia, le entrate complessive risultano ampiamente superiori ai costi della mostra”, ha concluso Sergio Gandi, difendendo la sostenibilità economica e culturale del progetto.
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