Dalmine (BG) – Un furto tanto insolito quanto maldestro è stato sventato nella zona commerciale “Sun City”, dove due giovani donne di 22 e 25 anni sono state denunciate per furto aggravato dopo aver tentato di portare via giocattoli e bambole senza pagarli.
Il fatto è accaduto martedì 21 ottobre: le ragazze sono uscite da due negozi – il discount Tedi e il vicino punto vendita Caldara in via Friuli – con un atteggiamento sospetto e abiti visibilmente rigonfi. La scena non è sfuggita agli agenti della polizia locale, che le hanno fermate per un controllo.
All’interno dei loro maglioni e pantaloni, gli agenti hanno trovato una serie di articoli rubati per un valore complessivo di circa 200 euro, tra cui bambolotti, peluche, puzzle e altri giochi per bambini. La merce è stata immediatamente riconsegnata ai negozi.
Le due giovani, entrambe di origine rom e residenti tra le province di Lecco e Brescia, erano già note alle forze dell’ordine per reati simili. Il modus operandi – abiti larghi per occultare la refurtiva – non è nuovo per chi si occupa di sorveglianza nei centri commerciali, ma stavolta il tentativo è stato facilmente smascherato.
Il furto è avvenuto in pieno giorno e in una zona molto frequentata, cosa che ha permesso agli agenti di intervenire prontamente, senza che le ladre potessero allontanarsi troppo. La denuncia è stata formalizzata a piede libero, mentre proseguono gli accertamenti per verificare eventuali legami con altri episodi simili avvenuti nei dintorni.
Gli articoli rubati sono già tornati sugli scaffali, ma l’episodio riaccende l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli nelle aree commerciali, soprattutto in vista delle settimane di maggiore affluenza legate al periodo natalizio.
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