Hostess fermata a Orio con gioielli di lusso nascosti sotto la gonna

Una 38enne proveniente da Dubai bloccata dalla Guardia di Finanza con Rolex e Cartier per oltre 42 mila euro non dichiarati alla dogana

Aeroporto Orio al Serio

Un comportamento sospetto all’arrivo in aeroporto ha portato alla scoperta di un tentativo di contrabbando di gioielli di lusso. All’aeroporto di Orio al Serio, i controlli della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane hanno portato al sequestro di preziosi per un valore superiore a 42 mila euro, nascosti da una hostess appena scesa da un volo proveniente da Dubai.

La donna, 38 anni e di origine ucraina, era appena transitata nella zona arrivi senza presentare alcuna dichiarazione doganale. L’atteggiamento guardingo ha però attirato l’attenzione degli operatori impegnati nei controlli sulle rotte considerate più esposte al rischio di contrabbando.

Il primo controllo ha riguardato il bagaglio a mano della hostess, dove i finanzieri hanno individuato alcune confezioni di marchi di lusso: due scatole Rolex e due Cartier. Tutte, però, risultavano completamente vuote. Un dettaglio che ha insospettito gli agenti e ha spinto a chiedere chiarimenti alla donna.

Di fronte alle domande, la 38enne ha provato a spiegare che i gioielli erano stati spediti direttamente dalla città di Dubai verso la Russia, mostrando anche una presunta lettera di vettura come prova della spedizione. Tuttavia, dalle verifiche effettuate dai funzionari doganali, il documento è risultato non autentico, facendo emergere ulteriori dubbi sulla versione fornita.

A quel punto i controlli sono stati estesi alla persona. È proprio durante questa fase che i militari hanno scoperto il nascondiglio dei preziosi. La hostess indossava un bracciale Cartier sull’avambraccio, mentre gli altri gioielli erano occultati sotto l’uniforme di lavoro.

In particolare, due orologi Rolex e un anello Cartier erano stati nascosti all’interno di un marsupio rigido posizionato sotto la gonna, probabilmente nel tentativo di superare i controlli senza destare sospetti.

Grazie ai documenti commerciali e alle garanzie trovate nella borsetta della donna, gli investigatori sono riusciti a ricostruire il valore complessivo dei gioielli. I quattro preziosi avevano un valore totale di 42.085 euro, una cifra che avrebbe comportato il pagamento di oltre 9 mila euro tra dazi e imposte doganali.

Non avendo dichiarato i beni al momento dell’ingresso in Italia, la donna ha tentato di evitare il pagamento dei diritti previsti. L’operazione delle autorità ha quindi permesso di accertare una violazione per contrabbando valutario al di sotto della soglia penale.

Alla hostess è stata quindi contestata una sanzione amministrativa e l’obbligo di versare i diritti doganali dovuti. L’importo complessivo da pagare è stato quantificato in circa 11.800 euro.

I gioielli di lusso, invece, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo dalle autorità, in attesa delle procedure previste dalla normativa doganale.

L’episodio rientra nelle attività di controllo quotidiane svolte negli aeroporti italiani su passeggeri e merci provenienti da rotte considerate più sensibili al traffico di beni non dichiarati. Le operazioni mirano a contrastare il contrabbando e a garantire il rispetto delle norme fiscali e doganali.

Redazione

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