Villa di Serio, muore a 46 anni l’autista Teb Francesco Lettera: raccolta fondi per la famiglia

Era stato tra i primi conducenti della linea T1 nel 2009. Amici e conoscenti hanno avviato una raccolta online per sostenere la moglie e i due figli.

 Profondo cordoglio a Villa di Serio per la scomparsa di Francesco Lettera, autista Teb di 46 anni, morto improvvisamente nella sua abitazione a causa di un malore. La notizia ha suscitato grande commozione tra colleghi, amici e cittadini, che lo ricordano come una persona disponibile e molto apprezzata.

Lettera era stato uno dei primi conducenti del tram della linea T1, inaugurata nel 2009, contribuendo fin dall’inizio allo sviluppo di uno dei principali servizi di trasporto pubblico della Bergamasca.

Il dolore della famiglia

Francesco lascia la moglie Francesca e due figli piccoli, che stanno affrontando un momento particolarmente difficile dopo una perdita tanto improvvisa quanto dolorosa.

Per manifestare vicinanza concreta alla famiglia, amici e conoscenti hanno promosso una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, che in poche ore ha già raccolto una somma significativa, superando i 20 mila euro.

La raccolta fondi: “La famiglia non è sola”

A promuovere l’iniziativa è stata Chiara Ghilardi, che ha spiegato le ragioni del gesto attraverso un messaggio rivolto alla comunità.

“Dietro questa perdita ci sono una moglie e due bambini che stanno affrontando un momento di dolore indescrivibile”, si legge nella presentazione della raccolta.

L’obiettivo è offrire un sostegno concreto alla famiglia, aiutandola a fronteggiare le difficoltà che inevitabilmente seguono una tragedia di questo tipo.

“Non possiamo cambiare ciò che è accaduto, ma possiamo trasformare la nostra vicinanza in un gesto concreto di sostegno. Ogni donazione, indipendentemente dall’importo, è un messaggio che dice: siamo con voi”, prosegue l’appello.

Il ricordo di un volto storico della Teb

La figura di Francesco Lettera resta legata anche alla storia della mobilità bergamasca. Essere stato tra i primi conducenti della linea T1 significa aver partecipato in prima persona a un progetto che ha cambiato il trasporto pubblico del territorio, diventando negli anni un punto di riferimento per tanti passeggeri.

In queste ore sono numerosi i messaggi di affetto e vicinanza rivolti alla famiglia, a testimonianza del segno lasciato da Francesco nella comunità.

Redazione

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