Shisha bar sotto controllo a Bergamo: sanzioni per oltre 7mila euro

Polizia di Stato e Agenzia delle Dogane hanno riscontrato diverse irregolarità nel locale: sequestrati anche 1,2 chili di melassa destinata ai narghilè

carabinieri nas

Nuovo intervento nell’ambito dei controlli amministrativi nei locali pubblici di Bergamo. Questa volta le verifiche hanno interessato uno shisha bar, attività nella quale è possibile fumare attraverso il narghilè. L’ispezione, effettuata giovedì 21 agosto, si è conclusa con sanzioni amministrative complessivamente superiori a 7mila euro e con il sequestro di circa 1,2 chilogrammi di melassa.

L’operazione è stata condotta dalla Squadra di Polizia amministrativa della Questura di Bergamo insieme al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Gli accertamenti sono stati predisposti dopo specifici approfondimenti e si sono concentrati in particolare sul rispetto delle disposizioni relative ai prodotti sottoposti alla normativa dei monopoli.

Durante l’ispezione sarebbero emerse diverse irregolarità, dalla documentazione relativa alla melassa fino agli obblighi previsti per la somministrazione di alcolici e al rispetto delle disposizioni sul fumo.

Melassa senza la documentazione sulla provenienza

Uno degli aspetti principali del controllo ha riguardato i prodotti utilizzati per i narghilè. Gli operatori hanno individuato confezioni di melassa prive delle avvertenze previste e della documentazione necessaria per dimostrarne provenienza e tracciabilità.

La possibilità di ricostruire l’origine dei prodotti rappresenta un elemento centrale nei controlli effettuati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nel caso del locale bergamasco, secondo quanto accertato durante l’ispezione, la documentazione richiesta non sarebbe stata disponibile.

Non è stata l’unica contestazione riguardante la melassa. Dagli accertamenti sarebbe infatti emerso che la vendita veniva effettuata senza la specifica autorizzazione prevista dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Al termine delle verifiche, circa 1,2 chilogrammi di prodotto sono stati sottoposti a sequestro.

Contestate irregolarità anche sulla vendita di alcolici

L’attività degli operatori non si è limitata ai prodotti destinati al narghilè. Durante il controllo sono stati verificati anche gli altri obblighi amministrativi ai quali deve attenersi un locale aperto al pubblico.

Tra le irregolarità contestate figura la mancata esposizione delle tabelle alcolemiche. Si tratta delle informazioni che devono essere messe a disposizione della clientela secondo quanto previsto dalla normativa nei casi interessati.

Nel locale sarebbe inoltre mancato un apparecchio per la misurazione del tasso alcolemico da mettere a disposizione dei clienti.

Gli accertamenti hanno quindi coinvolto diversi aspetti dell’attività, producendo una serie di contestazioni che, sommate, hanno determinato un importo significativo sul fronte delle sanzioni.

Accertata anche una violazione del divieto di fumo

Un ulteriore elemento emerso durante l’ispezione riguarda proprio il fumo. Nonostante la particolare tipologia dell’attività commerciale, anche gli shisha bar devono rispettare le disposizioni che stabiliscono dove sia consentito fumare e quali caratteristiche debbano possedere gli spazi eventualmente destinati a questo utilizzo.

Gli operatori hanno contestato una violazione del divieto di fumo in ambienti non destinati a tale scopo. Anche questa irregolarità è quindi entrata nel bilancio complessivo dell’intervento.

La presenza di narghilè all’interno di un’attività non determina infatti automaticamente la possibilità di fumare in qualsiasi ambiente del locale. Rimangono applicabili le disposizioni previste per la tutela della salute e per l’individuazione degli spazi nei quali il consumo è eventualmente consentito.

Oltre 7mila euro di sanzioni dopo l’ispezione

Al termine del controllo congiunto, le sanzioni amministrative contestate hanno superato complessivamente i 7mila euro. A queste si aggiunge il sequestro della melassa trovata durante gli accertamenti.

L’intervento rientra nell’attività di vigilanza amministrativa portata avanti dalla Questura nei confronti degli esercizi pubblici della città. In questo caso, la collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha consentito di approfondire in particolare gli aspetti legati alla commercializzazione e alla tracciabilità dei prodotti utilizzati per il narghilè.

I controlli di questo tipo riguardano contemporaneamente diversi ambiti: dalle autorizzazioni necessarie per la vendita di determinati prodotti agli obblighi informativi per i clienti, fino alle norme sul consumo di alcolici e sul fumo.

Controlli amministrativi nei locali di Bergamo

L’ispezione del 21 agosto conferma quindi l’attenzione dedicata dalle autorità alla regolarità delle attività commerciali e al rispetto delle prescrizioni previste per i pubblici esercizi.

Nel caso dello shisha bar, gli approfondimenti hanno portato a individuare più violazioni durante un unico controllo. La parte più consistente dell’intervento ha interessato la melassa per narghilè, sia sotto il profilo della documentazione sia per quanto riguarda l’autorizzazione alla vendita.

A completare il quadro sono state le contestazioni relative alle tabelle alcolemiche, alla disponibilità dello strumento per verificare il tasso alcolemico e al rispetto delle regole sul fumo.

Il bilancio finale è di oltre 7mila euro di multe e 1,2 chilogrammi di melassa sequestrati, nell’ambito di un’attività di controllo che prosegue sul territorio cittadino.

Redazione

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