La Scuola Materna di Gandino: l’innovazione educativa al Festival di Valdobbiadene

Innovazione, tradizione e Intelligenza Artificiale si incontrano nel progetto “Intelligenze in viaggio” della Materna di Gandino, selezionato tra le eccellenze educative italiane al Festival di Valdobbiadene

Un progetto pionieristico per la scuola dell’infanzia

La sfida di introdurre innovazione e ricerca educativa nella Scuola dell’Infanzia trova un esempio concreto nell’esperienza vissuta dal team della Scuola Materna di Gandino, protagonista al Festival dell’Innovazione Scolastica (FIS) di Valdobbiadene (Treviso), svoltosi dal 4 al 6 settembre 2026.

La realtà educativa bergamasca ha partecipato alla manifestazione dopo aver superato una selezione nazionale, entrando nella categoria “Esperienza didattica innovativa d’eccellenza” con il progetto “Intelligenze in viaggio”.

“La nostra scuola – spiega la coordinatrice Mariaelena Carrara – ha superato le selezioni ed è stata è stata inserita nella categoria ‘Esperienza didattica innovativa d’eccellenza’ con il progetto ‘Intelligenze in viaggio’. Su ben 180 scuole candidate da tutta Italia, la commissione e il comitato tecnico-scientifico del FIS ne hanno selezionate complessivamente 75”.

Tra le scuole bergamasche scelte per il Festival, oltre alla Materna di Gandino, è stata selezionata anche la Scuola dell’Infanzia statale di Seriate.

L’Intelligenza Artificiale al servizio dei più piccoli

Durante il Festival, il progetto è stato presentato sia in presenza sia attraverso lo streaming, illustrando l’efficacia dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale applicata alla didattica dei bambini e, in particolare, al percorso dedicato all’esplorazione dei cinque continenti.

“Al Festival abbiamo spiegato dal vivo e in streaming l’impatto e l’efficacia dell’Intelligenza Artificiale applicata alla didattica dei più piccoli e in particolare all’esplorazione dei cinque continenti”.

Il percorso educativo è nato dall’incontro tra tecnologia, creatività e identità territoriale, partendo da uno dei simboli più rappresentativi della comunità: il Mais Spinato di Gandino.

Dal territorio al mondo attraverso il viaggio di Chicco Spinato

Il progetto ha preso avvio nell’orto della scuola, dove le mani dei bambini hanno iniziato un viaggio alla scoperta della natura e delle tradizioni locali, accompagnati da Chicco Spinato, personaggio nato nel 2014 da un’idea di Nadia Fornoni per raccontare attraverso i fumetti la storia dell’antica varietà di mais.

“Chicco ha fatto da filo conduttore all’intero progetto, lasciando messaggi, storie, filastrocche e sorprese capaci di stimolare la curiosità e l’intelligenza dei piccoli, allargando lo sguardo da Gandino fino agli angoli più lontani del pianeta”.

Il protagonista del racconto ha accompagnato i bambini in un percorso capace di unire tradizione locale e conoscenza del mondo, favorendo curiosità, partecipazione e scoperta.

Incontri internazionali e attività multisensoriali

Il progetto ha coinvolto circa trenta ospiti internazionali, arrivati nella scuola per dialogare direttamente con i bambini e presentare usanze, culture e tradizioni dei rispettivi Paesi.

“Il progetto – aggiunge Carrara – si è avvalso dell’incontro diretto con circa trenta ospiti internazionali, giunti a scuola per dialogare con i bambini e mostrare le tradizioni dei loro Paesi”.

Un ruolo importante è stato svolto dal grande monitor interattivo donato dal Moto Club Valgandino, strumento che ha permesso di trasformare ogni incontro in un’esperienza immersiva.

Attraverso questo supporto tecnologico, i piccoli hanno potuto osservare paesaggi, flora, fauna, abiti tipici e festività tradizionali dei luoghi raccontati dagli ospiti.

L’apprendimento è avvenuto attraverso esperienze multisensoriali complete: degustazione di cibi tipici autentici, manipolazione di materiali caratteristici, ascolto e danza sulle note di musiche tradizionali, oltre all’esplorazione visiva di territori lontani e suggestivi.

L’Intelligenza Artificiale ha affiancato le insegnanti nella creazione di ambientazioni ed esperienze tematiche sempre più coinvolgenti, contribuendo a rafforzare nei bambini motivazione, capacità riflessiva e quel senso di meraviglia che li ha spinti a formulare domande sui popoli incontrati.

Il lavoro del team educativo della Materna di Gandino

Fondamentale è stata anche la presenza delle due insegnanti di inglese: la docente madrelingua Sonia Escamilla e la docente specializzata Roberta Nodari, che hanno curato i rapporti con gli ospiti internazionali.

A completare il gruppo di lavoro sono state Catia Gelmi, Mara Nodari, Suor Camilla Zucchinali, Silvia Carrara e Matilde Martinelli, che hanno contribuito ad arricchire il progetto con idee, energia e professionalità.

Grazie al loro impegno, la Materna di Gandino si è trasformata in un laboratorio educativo d’avanguardia capace di integrare innovazione, relazione e scoperta.

Il Festival tra incontri, ricerca e il fascino di Valdobbiadene

L’esperienza al Festival dell’Innovazione Scolastica ha lasciato al gruppo della scuola numerosi ricordi, dagli incontri con professori e ricercatori di livello nazionale agli scambi con colleghi e dirigenti scolastici provenienti da diverse realtà italiane.

“Oltre ai traguardi professionali – conclude Carrara – il Festival ci lascia ricordi preziosi: l’incontro con illustri professori e ricercatori di livello nazionale, lo scambio con tanti colleghi e dirigenti, ma anche la magia del contesto che ci ha accolto: le colline di Valdobbiadene, l’incantevole Villa dei Cedri (sede dell’evento) e la splendida accoglienza curata dagli studenti dell’Istituto Superiore DIEFFE”.

La cornice delle colline di Valdobbiadene, insieme alla suggestiva Villa dei Cedri e all’accoglienza degli studenti dell’Istituto Superiore DIEFFE, ha completato un’esperienza dedicata alla formazione e alla condivisione.

Verso un nuovo polo educativo 0-6 anni

Il percorso di crescita della Materna di Gandino proseguirà con un nuovo importante intervento strutturale.

A breve inizieranno infatti i lavori di ampliamento della struttura destinati alla realizzazione degli spazi per l’asilo nido, che andranno ad affiancare le due Sezioni Primavera e le tre sezioni della Scuola dell’Infanzia già operative.

L’obiettivo è creare un polo educativo 0-6 anni sinergico e articolato, capace di accompagnare bambini e famiglie attraverso un percorso integrato dalla prima infanzia fino alla scuola dell’infanzia.

Redazione

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