Bergamo, lanciava tegole dal tetto: carcere e osservazione medica

Dopo le ore di tensione in via Paleocapa, il giudice dispone la custodia cautelare per Yousuf Isah Yousuf. Sarà monitorato anche per valutarne le condizioni psichiche

Dalla lunga notte sul tetto di via Paleocapa alla custodia cautelare in carcere. È questa la decisione assunta nei confronti di Yousuf Isah Yousuf, il 33enne nigeriano protagonista dell’intervento che sabato notte ha impegnato per ore forze dell’ordine e soccorritori nel centro di Bergamo.

Durante il processo per direttissima, la giudice Alice Marcotulli ha disposto anche un’osservazione medica finalizzata a valutare le condizioni psichiche dell’uomo. Non si tratta, secondo quanto riportato, di una perizia psichiatrica, ma di un monitoraggio medico.

Il 33enne, regolarmente soggiornante in Italia da circa dieci anni, è accusato di resistenza e lesioni lievi ai danni di due agenti. La prossima udienza del processo è prevista per l’8 ottobre.

«Avevo paura della polizia»

Davanti alla giudice, assistito dall’avvocato Alberto Marotta, Yousuf ha fornito la propria versione di quanto accaduto.

In particolare, ha cercato di spiegare perché, dopo l’arrivo delle forze dell’ordine, si sarebbe barricato all’interno dell’edificio per poi raggiungere il tetto e lanciare tegole verso gli agenti che tentavano di avvicinarsi.

Secondo quanto dichiarato dal 33enne, il suo comportamento sarebbe stato provocato dalla paura per l’arrivo della polizia.

Una spiegazione fornita dallo stesso imputato e che resta quindi la sua versione dei fatti.

Durante le ore trascorse sul tetto, l’uomo avrebbe spostato e accumulato oltre una ventina di tegole, creando anche una zona scoperta sulla copertura dell’immobile.

Il ritorno nella villa di via Paleocapa

Il 33enne aveva già un legame con l’edificio.

Tre anni prima aveva infatti vissuto nella villa di via Paleocapa con il consenso dell’allora proprietario. Nel frattempo, però, l’immobile è stato venduto e attualmente si trova in una fase di cantiere. Anche la copertura, vecchia di oltre un secolo, viene descritta come pericolosa.

Yousuf ha raccontato di essere stato allontanato dall’abitazione nella quale viveva a Pioltello e di avere ricevuto delle minacce, senza specificare da parte di chi.

Sabato sarebbe quindi tornato a Bergamo portando con sé una valigia e uno zaino, contenenti i propri effetti personali.

Per entrare nell’edificio avrebbe forzato una porta.

I contatti con il precedente proprietario

Nel corso della direttissima è emerso anche il tema dei rapporti tra Yousuf e l’ex proprietario della villa.

Il 33enne ha sostenuto di avergli scritto prima di tornare nell’immobile e di avere interpretato la risposta ricevuta come un’autorizzazione.

L’ex proprietario avrebbe confermato che i contatti con l’uomo non erano mai completamente cessati e che i due continuavano a vedersi periodicamente, indicativamente ogni due o tre mesi.

La proprietà dell’edificio, tuttavia, era nel frattempo cambiata, circostanza che non avrebbe consentito al precedente proprietario di autorizzare l’ingresso in un immobile ormai appartenente ad altri.

Oltre 50 persone impegnate nell’intervento

La situazione è rapidamente diventata un’emergenza di notevoli dimensioni.

Dopo essersi barricato, il 33enne ha raggiunto il tetto e la gestione dell’intervento ha richiesto la mobilitazione di numerose unità.

Più di 50 persone sono state impegnate complessivamente nelle operazioni, tra Volanti della Polizia di Stato, squadra negoziazione, unità operativa di primo intervento arrivata da Milano, Polizia locale, Vigili del fuoco e personale sanitario del 118.

La strada è rimasta bloccata per circa otto ore, con importanti ripercussioni sulla circolazione nella zona.

Le operazioni si sono protratte a lungo proprio per gestire la situazione evitando conseguenze più gravi.

Le accuse di resistenza e lesioni

Nel procedimento vengono contestati all’uomo i reati di resistenza e lesioni lievi nei confronti di due agenti.

Yousuf risulta avere anche piccoli precedenti per furto, ma, secondo quanto riportato, non sarebbero questi ad aver assunto un ruolo determinante nella decisione sulla misura cautelare.

La giudice avrebbe invece considerato la pluralità e la gravità dei fatti contestati, insieme alla situazione personale del 33enne.

In particolare, l’assenza in Italia di una famiglia e di una sistemazione abitativa stabile è stata valutata nel quadro complessivo utilizzato per stabilire la misura.

Secondo la giudice, sussisterebbe un concreto pericolo di reiterazione.

Disposta anche l’osservazione medica

Accanto al carcere è stato disposto un altro provvedimento.

Il 33enne dovrà essere sottoposto a osservazione medica per consentire una valutazione delle sue condizioni psichiche.

È importante distinguere questo passaggio da una vera e propria perizia psichiatrica: il provvedimento disposto consiste, allo stato, in un monitoraggio medico.

Durante l’udienza l’uomo avrebbe alternato pause a risposte non sempre pertinenti rispetto alle domande formulate.

Ha inoltre dichiarato di lavorare a Milano. Secondo quanto emerso, risulterebbero alcune attività lavorative svolte attraverso agenzie interinali.

Il processo proseguirà l’8 ottobre

Dopo le ore di tensione vissute in via Paleocapa, la vicenda si sposta dunque sul piano giudiziario.

Yousuf Isah Yousuf rimane in custodia cautelare in carcere, mentre parallelamente verranno monitorate le sue condizioni.

Le accuse nei suoi confronti dovranno essere valutate nel corso del procedimento e la responsabilità penale dovrà essere accertata definitivamente nelle sedi competenti.

La prossima data indicata è l’8 ottobre, quando il processo tornerà davanti al giudice.

Nel frattempo, la decisione assunta dopo la direttissima chiude la prima fase giudiziaria di un episodio che aveva paralizzato per ore via Paleocapa e richiesto un imponente dispiegamento di forze nel centro di Bergamo.

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L’aumento dei passeggeri conferma l’interesse per il nuovo collegamento elettrico, ma restano criticità legate ai...
La decisione del tribunale dopo la perizia psichiatrica: l’uomo non era capace di intendere e...
Un percorso di supporto allo studio tra autonomia, collaborazione e presenza educativa nel territorio di...
Il commercialista, ex deputato di Forza Italia e già amministratore e presidente delle Cartiere Paolo...
polizia di notte
Un gruppo di almeno quattro persone ha fatto saltare lo sportello automatico nel centro cittadino....
incidente
L'incidente martedì mattina lungo la Statale 470, all'altezza del Lidl. La 43enne è stata trasportata...

Altre notizie