Immigrazione irregolare a Bergamo, 22 espulsioni e rimpatri da agosto

Dieci cittadini stranieri sono stati rimpatriati e altri dodici accompagnati nei Cpr. L'Ufficio Immigrazione ha inoltre rigettato o revocato 44 permessi di soggiorno

Sono 22 i provvedimenti eseguiti dalla Polizia di Stato di Bergamo a partire dal mese di agosto nell’ambito delle attività dedicate alla verifica della regolarità della permanenza dei cittadini stranieri sul territorio.

Il bilancio comprende differenti tipologie di intervento. Dieci persone sono state rimpatriate nei rispettivi Paesi d’origine, mentre altre dodici sono state accompagnate nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) dopo gli accertamenti effettuati dall’Ufficio Immigrazione.

Parallelamente è proseguita l’attività amministrativa legata ai titoli di soggiorno. Nel solo mese di agosto sono stati infatti 44 i permessi rigettati o revocati, mentre nello stesso periodo ne sono stati consegnati più di 4.500.

Controlli sulle posizioni e provvedimenti di allontanamento

L’attività della Polizia di Stato comprende l’esame delle singole posizioni amministrative, la gestione dei documenti di soggiorno e, nei casi previsti, l’esecuzione dei provvedimenti di allontanamento.

Secondo i dati forniti, le misure eseguite hanno interessato anche persone con precedenti penali o considerate socialmente pericolose.

Tra i reati indicati nelle posizioni esaminate compaiono rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, maltrattamenti in famiglia, furto, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Ogni provvedimento deriva comunque dalla specifica situazione giuridica e amministrativa del singolo cittadino straniero.

Cittadino marocchino trasferito in un Cpr

Tra i casi più recenti figura quello di un cittadino marocchino nato nel 1994, destinatario di un provvedimento che ha portato al suo trasferimento in un Centro di permanenza per i rimpatri.

L’uomo, secondo le informazioni diffuse, aveva riportato una condanna superiore ai tre anni per rapina e risultava avere numerosi precedenti.

Dopo gli accertamenti effettuati sulla sua posizione, è stato quindi disposto l’accompagnamento al Cpr.

Una misura analoga ha riguardato un cittadino tunisino.

Il caso del cittadino tunisino

L’uomo era stato arrestato per reingresso illegale in Italia e risultava già noto alle autorità per precedenti relativi a maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Anche in questo caso, conclusi gli adempimenti previsti, è stato disposto il trasferimento all’interno di un Centro di permanenza per i rimpatri.

Tra le posizioni gestite dall’Ufficio Immigrazione compare inoltre quella di un cittadino nigeriano la cui richiesta di protezione internazionale era stata respinta.

L’uomo, che aveva anche una condanna per spaccio, è stato a sua volta accompagnato in un Cpr.

Rimpatriato un cittadino egiziano

Differente il provvedimento adottato nei confronti di un cittadino egiziano.

In questo caso è stato eseguito direttamente il rimpatrio, in applicazione di una misura di sicurezza disposta dal magistrato di Sorveglianza di Brescia.

Secondo quanto riportato, la misura era collegata all’accertamento della perdurante pericolosità sociale dell’uomo dopo una condanna per maltrattamenti in famiglia.

Il provvedimento è stato quindi eseguito attraverso il rientro nel Paese d’origine.

Espulsione dopo il diniego del soggiorno

Un’altra posizione ha riguardato un cittadino indiano, per il quale è stato disposto un provvedimento di espulsione dopo il diniego del titolo di soggiorno.

Secondo le informazioni disponibili, l’uomo aveva precedenti per tentata rapina ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza.

A questi si aggiungevano denunce relative a molestie, lesioni e percosse.

Anche questa situazione è stata gestita nell’ambito delle attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo.

Ad agosto 44 permessi rigettati o revocati

Il bilancio dell’attività non riguarda esclusivamente espulsioni, rimpatri e trasferimenti nei Cpr.

Un’altra parte consistente del lavoro è rappresentata dalla gestione dei permessi di soggiorno.

Durante il mese di agosto sono stati 44 i titoli rigettati o revocati, sulla base delle singole posizioni esaminate.

Nello stesso periodo l’Ufficio Immigrazione ha consegnato oltre 4.500 permessi di soggiorno.

I due dati descrivono quindi aspetti differenti della stessa attività amministrativa: da un lato la verifica dei requisiti necessari per ottenere o mantenere un titolo, dall’altro la consegna dei documenti alle persone la cui posizione risulta conforme alle condizioni previste.

L’attività dell’Ufficio Immigrazione di Bergamo

Le operazioni effettuate da agosto rientrano dunque in un’attività più ampia che comprende controlli, pratiche amministrative e applicazione dei provvedimenti adottati dalle autorità competenti.

Il bilancio dei provvedimenti eseguiti dalla Polizia di Stato è di dieci rimpatri e dodici accompagnamenti nei Cpr, per un totale di 22 persone.

A questi numeri si affianca il lavoro quotidiano relativo alle migliaia di titoli di soggiorno gestiti.

La verifica delle singole posizioni serve a stabilire la sussistenza dei requisiti per la permanenza in Italia e, nei casi previsti, a dare esecuzione alle misure di allontanamento.

I dati di agosto e delle settimane successive restituiscono quindi un quadro articolato: oltre 4.500 permessi consegnati, 44 rigetti o revoche e 22 provvedimenti tra rimpatri e trasferimenti nei Centri di permanenza per i rimpatri.

 

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