Paura nel tardo pomeriggio di domenica 25 ottobre a Bergamo, dove un incendio scoppiato in una tabaccheria di via Moroni ha provocato l’evacuazione di una ventina di residenti. Le fiamme si sono sviluppate all’interno di un’attività commerciale al piano terra di una palazzina, al civico 243, causando una notevole quantità di fumo che ha rapidamente raggiunto il vano scale.
L’allarme è scattato intorno alle 17.53, quando è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.
Il bilancio sanitario è di sei persone assistite, tre delle quali trasportate in ospedale per una lieve intossicazione da fumo. Nessuno dei coinvolti è risultato in gravi condizioni.
Particolarmente delicato il soccorso a una ragazza di 20 anni, fatta scendere dal secondo piano attraverso l’autoscala per evitare il passaggio nelle scale invase dal fumo.
La strada è rimasta chiusa per consentire le operazioni di emergenza ed è stata riaperta alle 20.30. Dopo alcune ore fuori casa, gli inquilini hanno potuto fare ritorno nelle rispettive abitazioni.
Incendio a Bergamo, fiamme in una tabaccheria di via Moroni
L’incendio ha interessato una tabaccheria situata al piano terra di un edificio residenziale di via Moroni, una delle arterie cittadine che collegano diverse zone di Bergamo.
Al momento dell’accaduto, l’attività commerciale era chiusa per la giornata domenicale.
Secondo le prime informazioni, all’origine del rogo potrebbe esserci stato un cortocircuito elettrico, anche se la causa dovrà essere confermata dagli accertamenti.
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio, quando all’interno della palazzina erano presenti diversi residenti.
Il problema principale è stato rappresentato dalla rapida diffusione del fumo, che ha raggiunto gli spazi comuni dell’edificio.
Il vano scale è diventato difficilmente percorribile, rendendo necessario l’intervento dei soccorritori per mettere in sicurezza le persone presenti.
La situazione ha richiesto l’impiego di più mezzi dei vigili del fuoco e l’attivazione dei sanitari.
Ventenne soccorsa con l’autoscala dal secondo piano
Uno degli interventi più significativi ha riguardato una giovane di 20 anni che si trovava al secondo piano della palazzina.
A causa del fumo accumulato lungo le scale, il normale percorso di uscita non era considerato sicuro.
I vigili del fuoco hanno quindi utilizzato l’autoscala per raggiungere la ragazza e accompagnarla all’esterno dell’edificio.
La manovra ha consentito di evitare l’attraversamento degli ambienti invasi dal fumo.
L’operazione si è svolta durante le attività di evacuazione e messa in sicurezza dello stabile.
La presenza dell’autoscala ha permesso ai soccorritori di intervenire dall’esterno, garantendo un percorso alternativo rispetto alle scale interne.
Il salvataggio della ventenne rappresenta uno degli episodi più delicati dell’emergenza, conclusa senza conseguenze gravi per le persone coinvolte.
Una ventina di inquilini evacuati dalla palazzina
La diffusione del fumo ha reso necessario allontanare temporaneamente i residenti.
Circa venti persone sono state evacuate dalle abitazioni e hanno dovuto attendere alcune ore prima di poter rientrare.
L’evacuazione è stata disposta per consentire ai vigili del fuoco di intervenire in sicurezza, controllare la situazione e verificare le condizioni degli spazi comuni.
Il fumo rappresentava infatti un rischio anche per gli appartamenti non direttamente interessati dalle fiamme.
Durante le operazioni, gli inquilini sono rimasti all’esterno dell’edificio in attesa del completamento degli interventi.
La situazione è progressivamente tornata sotto controllo e, una volta concluse le verifiche necessarie, i residenti hanno potuto rientrare nelle proprie case.
Non è stato segnalato, sulla base delle informazioni disponibili, il trasferimento permanente degli abitanti in altre strutture.
Sei persone soccorse, tre trasportate in ospedale
L’emergenza ha richiesto anche un intervento sanitario per alcuni residenti esposti al fumo.
Sei persone sono state visitate sul posto dopo aver respirato i prodotti della combustione.
Tre di loro sono state successivamente accompagnate in ospedale per una lieve intossicazione.
Le condizioni dei coinvolti non sono risultate gravi.
Sul posto sono intervenute tre ambulanze e un’automedica, impegnate nella valutazione sanitaria e nell’assistenza agli inquilini.
L’inalazione di fumo può provocare irritazione delle vie respiratorie e altri disturbi, anche quando non sono presenti ustioni o ferite.
Per questo motivo, le persone esposte sono state sottoposte a controlli medici.
Il trasferimento in ospedale di tre residenti ha consentito ulteriori valutazioni, mentre gli altri sono stati assistiti direttamente sul luogo dell’incendio.
Vigili del fuoco al lavoro con autoscala e due autobotti
L’intervento dei vigili del fuoco di Bergamo ha richiesto un dispiegamento significativo di mezzi.
Le squadre hanno operato con un’autoscala e due autobotti, utilizzate per affrontare l’emergenza e garantire il supporto necessario alle operazioni.
Le attività si sono concentrate sul controllo dell’incendio, sull’assistenza agli occupanti della palazzina e sulla gestione del fumo.
Particolare attenzione è stata dedicata al vano scale, dove la presenza dei prodotti della combustione aveva impedito una normale evacuazione.
I soccorritori hanno inoltre dovuto verificare le condizioni dello stabile prima di consentire il ritorno degli abitanti.
La priorità è stata proteggere le persone e rendere nuovamente sicuri gli accessi all’edificio.
L’intervento si è protratto per diverse ore, anche a causa della necessità di coordinare i soccorsi con la gestione della circolazione stradale.
Via Moroni chiusa fino alle 20.30, traffico interrotto
L’incendio ha avuto conseguenze anche sulla viabilità cittadina.
Per permettere ai mezzi di emergenza di operare senza ostacoli, gli agenti della Questura hanno disposto la chiusura di via Moroni nel tratto interessato, fino a via Carducci.
La presenza delle autobotti, dell’autoscala e delle ambulanze ha reso necessario limitare il passaggio dei veicoli.
La strada è rimasta interdetta alla circolazione per alcune ore.
La riapertura è avvenuta intorno alle 20.30, dopo il completamento delle principali operazioni di soccorso e messa in sicurezza.
La chiusura temporanea ha consentito ai vigili del fuoco di utilizzare i mezzi necessari e ai sanitari di assistere le persone coinvolte.
Con il ripristino della circolazione, anche la situazione esterna all’edificio è tornata progressivamente alla normalità .
Cortocircuito tra le possibili cause del rogo
Resta da chiarire con certezza che cosa abbia provocato l’incendio all’interno della tabaccheria.
L’ipotesi iniziale è quella di un cortocircuito, ma non risultano ancora conclusioni definitive sulle cause.
Il fatto che l’attività fosse chiusa al momento dell’episodio rappresenta uno degli elementi della ricostruzione.
Gli accertamenti dovranno verificare il punto di origine delle fiamme e le circostanze che hanno favorito lo sviluppo del rogo.
Non sono state diffuse informazioni dettagliate sull’entità dei danni subiti dal negozio.
L’attenzione dei soccorritori si è concentrata soprattutto sulla sicurezza degli abitanti della palazzina, vista la quantità di fumo che aveva raggiunto le scale.
Bergamo, rientrati gli inquilini dopo l’emergenza
L’incendio di via Moroni si è concluso senza feriti gravi, nonostante la necessità di evacuare una ventina di persone e di soccorrere una giovane attraverso l’autoscala.
Tre residenti sono stati portati in ospedale per una lieve intossicazione da fumo, mentre altre tre persone sono state visitate sul posto.
Le operazioni hanno coinvolto vigili del fuoco, personale sanitario e agenti della Questura, impegnati rispettivamente nei soccorsi e nella gestione della viabilità .
La chiusura della strada è terminata alle 20.30, quando sono state ripristinate le condizioni per la circolazione.
Gli inquilini, rimasti fuori dalle abitazioni per alcune ore, hanno successivamente fatto rientro nello stabile.
Resta da definire l’origine esatta dell’incendio, sviluppatosi nella tabaccheria al piano terra.
L’ipotesi del guasto elettrico dovrà essere verificata, mentre il bilancio dell’emergenza conferma che nessuna delle sei persone assistite ha riportato conseguenze gravi.
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