Novanta minuti di gol, ribaltamenti e continui cambi di scenario si chiudono con un 4-4 che lascia l’Atalanta con l’amaro in bocca. Alla New Balance Arena, la squadra di Maurizio Sarri va sotto due volte nel primo tempo, rimonta e completa il sorpasso prima dell’intervallo, ma nella ripresa il Frosinone trova nuovamente il pareggio a otto minuti dalla fine.
Per la Dea si tratta del primo pareggio del campionato, al termine di una partita spettacolare ma caratterizzata anche da numerosi errori difensivi.
Schmid gela subito la New Balance Arena
L’avvio dell’Atalanta è da incubo. Dopo appena 26 secondi, un retropassaggio di Obric genera l’errore di Ederson, che spalanca la porta a Schmid. L’attaccante del Frosinone non perdona e porta immediatamente avanti gli ospiti.
La reazione nerazzurra arriva poco prima del quarto d’ora. Rowe e De Ketelaere costruiscono l’azione e il belga serve Krstovic, che da distanza ravvicinata firma l’1-1.
La partita, però, continua a regalare emozioni a ripetizione. Al 17’ il Frosinone torna avanti: Ghedjemis approfitta di un contatto tra Obric e Raimondo giudicato regolare dal VAR e serve nuovamente Schmid, che supera Carnesecchi per la seconda volta.
Ederson si riscatta dal dischetto
L’Atalanta reagisce ancora e sfiora il pareggio con un colpo di tacco di De Ketelaere, salvato sulla linea da Oyono.
Poi arriva anche l’ennesimo problema fisico per la squadra di Sarri: Bellanova è costretto a lasciare il campo e al suo posto entra Bernasconi.
Al 33’ l’Atalanta ottiene un calcio di rigore per un tocco di braccio di Cittadini. Dal dischetto si presenta Ederson, che si riscatta dopo l’errore iniziale e spiazza Palmisani per il 2-2.
La rimonta viene completata allo scadere del primo tempo. Al 45’, Krstovic sfrutta il cross di Zappacosta e firma la sua doppietta personale, portando l’Atalanta sul 3-2.
Calò riporta tutto in equilibrio
La ripresa comincia esattamente come era terminato il primo tempo: con un gol.
Al 48’ Calò trova l’incrocio dei pali con una splendida conclusione di destro su appoggio di Ghedjemis. È il 3-3.
L’Atalanta non si lascia però sorprendere e torna immediatamente in avanti.
Al 50’ un’azione corale viene rifinita da un ottimo Krstovic, che serve Elmas. Il macedone, da pochi passi, realizza il suo secondo gol con la maglia nerazzurra dopo quello segnato in Conference League contro il Pafos.
Il pareggio nel finale
Il 4-3 sembra poter diventare il risultato definitivo, ma il Frosinone resta pienamente dentro la partita.
Sarri prova a cambiare l’inerzia inserendo Pasalic, Zalewski, Samardzic e Scamacca.
A otto minuti dal novantesimo, però, arriva la beffa.
Samardzic ritarda la chiusura su Terzic, che approfitta dello spazio e piazza il pallone all’angolino per il definitivo 4-4.
L’Atalanta prova a reagire nei minuti conclusivi, ma non riesce a trovare il quinto gol.
Una Dea ancora alla ricerca dell’equilibrio
La partita lascia quindi sentimenti contrastanti alla formazione di Sarri.
Da una parte ci sono quattro gol segnati e una grande capacità di reazione, dall’altra otto reti complessive subite e una serie di errori che hanno impedito alla Dea di portare a casa una vittoria che sembrava possibile dopo il sorpasso di Elmas.
Il Frosinone ha saputo sfruttare le occasioni concesse e ha resistito fino alla fine, conquistando un punto importante.
L’Atalanta esce invece dal campo tra i fischi del pubblico, con la consapevolezza che la strada per trovare continuità ed equilibrio è ancora lunga.
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