Rapina a Treviglio: un 79enne narcotizzato e derubato da finte benefattrici

L'obiettivo della loro astuta truffa era una preziosa collana d'oro e alcune piccole croci che l'anziano portava al collo

Un brutto episodio di rapina ha scosso la tranquilla città di Treviglio il 9 settembre 2021, quando un anziano di 79 anni è stato narcotizzato e derubato da due giovani donne fingendosi benefattrici. L’obiettivo della loro astuta truffa era una preziosa collana d’oro e alcune piccole croci che l’anziano portava al collo. La vicenda si è rivelata essere un intricato intreccio di inganni e tradimenti, con uno dei colpevoli che ha ammesso la colpevolezza in un rito abbreviato, mentre l’altra affronta ora il processo dinanzi alla Corte, presieduta dal giudice Giovanni Petillo.

Rapina a Treviglio: i fatti

Tutto è iniziato con un atto di cortesia, un gesto che l’anziano non avrebbe mai sospettato. Una delle donne ha gentilmente aiutato il signore anziano a fare una ricarica telefonica fuori da un supermercato. Successivamente, i due avrebbero mantenuto il contatto telefonico e si sarebbero incontrati in un bar locale a Treviglio. Nel bar, l’amica della giovane benefattrice si è unita a loro, e insieme hanno condiviso una birra. Tuttavia, ciò che l’anziano non poteva sapere era che nel suo bicchiere venivano versati farmaci contenenti benzodiazepine, in dosi sufficienti a renderlo incapace di intendere e volere. Dopo averlo narcotizzato, le due complice hanno rapidamente sfilato la preziosa collana d’oro dal suo collo.

L’anziano, ora sotto l’effetto dei farmaci, ha perso conoscenza e ha subito dolori prolungati, con una prognosi di dieci giorni. Di conseguenza, l’accusa include anche l’accusa di lesioni personali. Una volta che l’uomo è stato reso incapace di reagire, è stato abbandonato in un campo agricolo, con le colpevoli che hanno omesso di fornire soccorso. Dagli indizi raccolti nei tabulati telefonici, gli investigatori sono riusciti a risalire al numero della donna con cui l’anziano aveva avuto il contatto telefonico. Questa donna viveva in un campo nomadi, e grazie alle fotografie mostrate all’anziano e alla barista locale, è stata rapidamente riconosciuta come colpevole. Tuttavia, la seconda donna coinvolta è stata riconosciuta inizialmente dalle fotografie, ma sono emersi dubbi sulla sua identità, se fosse effettivamente coinvolta o meno. Durante il processo, la barista ha testimoniato che non è insolito vedere giovani donne in compagnia di uomini molto più anziani, suggerendo che l’incidente al 79enne potrebbe non essere stato un caso isolato. È possibile che altri anziani abbiano subito truffe simili, ma per vergogna non hanno denunciato l’accaduto. La prossima udienza è prevista per il 28 novembre, mentre la comunità locale rimane scioccata da questa terribile vicenda di inganno e violenza.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

elicottero
Grave incidente in via Vittorio Veneto, nella zona di Bessimo Inferiore. Il giovane è caduto...
Un'auto non si ferma al controllo in via Frizzoni e attraversa il centro ad alta...
busta paga
La Squadra Mobile ha fermato due ventenni residenti a Milano dopo alcuni movimenti sospetti davanti...
La manifestazione del sindacalismo di base ha attraversato la città venerdì 30 ottobre, da Porta...
Il Tribunale accoglie la richiesta del Questore nei confronti di un uomo con precedenti soprattutto...
anziano soldi pensione
Un 42enne residente a Trescore Balneario, già arrestato a luglio, è accusato di altri due...

Altre notizie