Nessun rimpianto dal protagonista mancato dell’infrasettimanale, solo voglia di darci dentro contro la matricola reduce da tre promozioni di fila: “Sappiamo benissimo che sarà una partita molto intensa contro un avversario che si conosce molto bene, una squadra molto atletica che fa del suo primo obiettivo la corsa”.
Gallizzi e la Bergamo del riscatto
Proveniente dall’Omnia Pavia come il volto già arcinoto Ferdi Bedini, il mancino classe 2000 (candeline il 2 dicembre) ha lasciato sei anni fa la natìa Sassari per approdare in continente, prima maturando esperienza in A2 a Cagliari a ruota delle esperienze da aggregato nella Dinamo anche in Champions League: “Eccomi qui, dopo Alessandria, Montegranaro e Cesena: ormai è un po’ che sono fuori dall’Isola”.
Gallizzi, da Sassari a Bergamo
Dal giallonero all’ombra di Città Alta, ecco l’offerta irrinunciabile: “Appena ne ho avuta l’occasione ho accettato con grande entusiasmo – chiude Gallizzi, per molti osservatori il miglior play cadetto della scorsa stagione -. Non ho esitato un attimo: Bergamo è una società di grandi tradizioni, solida, costruita con ambizione. Vogliamo raggiungere il massimo risultato possibile. E personalmente intendo crescere e migliorarmi ancora”.
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