“La Svolta” a Bergamo: Un faro di speranza nella lotta contro la violenza di genere

Il centro 'La Svolta' si impegna in percorsi di recupero per uomini autori di violenza, contribuendo attivamente alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei femminicidi in Italia

Il tragico destino di Giulia Cecchettin ha risvegliato forti sentimenti di indignazione e tristezza in tutta Italia, ponendo nuovamente sotto i riflettori la grave problematica dei femminicidi. In questo contesto, si distingue l’opera del centro ‘La Svolta’, situato a Bergamo in via Carlo Alberto 23. Dal 2018, questo centro si impegna a offrire percorsi di recupero dedicati agli uomini che hanno commesso atti di violenza. Secondo quanto riportato dal sito dell’organizzazione, ‘La Svolta’ accoglie uomini desiderosi di intraprendere un viaggio di trasformazione personale, accettando la responsabilità delle proprie azioni violente, sia fisiche, psicologiche, economiche, sessuali o di stalking, nei confronti delle donne e dei bambini.

L‘affluenza al centro è notevole, tanto da richiedere tempi di attesa che possono arrivare fino a due mesi. Gian Arturo Rota, a capo del team di specialisti che assiste questi individui, rivela che ‘La Svolta’ riceve annualmente circa 40 richieste di aiuto. Questo dato evidenzia una realtà inquietante: se da un lato un numero considerevole di donne cerca aiuto, dall’altro, il numero di uomini che si avvicinano a queste strutture per intraprendere un percorso di cambiamento rimane ancora limitato.

Non tutti gli uomini che iniziano questo percorso lo portano a termine. Alcuni abbandonano per paura, vergogna, o mancanza di motivazione sufficiente per mettersi in discussione. Altri pensano di aver compreso tutto dopo pochi mesi. Il percorso, che di solito dura almeno un anno, richiede un’approfondita riflessione personale e sul proprio comportamento. Rota specifica che la maggior parte degli utenti arriva al centro su invito della Questura o dei servizi territoriali, in un’ottica preventiva, o per mandato del Tribunale in seguito a condanne. Alcuni sono spinti dai propri avvocati, forse per dimostrare una certa buona volontà.

Quando dovrebbe un uomo cercare aiuto? Secondo Rota, quando inizia a rendersi conto che sta limitando o soffocando la vita della partner, quando cerca di imporsi costantemente, quando non accetta divergenze di opinione o nega alla partner la libertà di pensiero e di scelta. Rota aggiunge l’importanza dell’educazione nelle scuole, dove si lavora per sensibilizzare i giovani sulle relazioni di genere, combattendo stereotipi e pregiudizi per costruire relazioni più sane e rispettose.

 

 

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