Nel contesto attuale, dove l’uso di sostanze stupefacenti rappresenta una questione di crescente importanza, emerge l’indispensabile necessità di comprendere i modelli di consumo a livello locale.
In questo spirito, la prossima settimana verranno svelati i risultati dello studio “Analisi dei consumi di droga nella regione di Bergamo 2023“, condotto attraverso l‘esame delle acque reflue presso l’impianto di trattamento di Mozzanica, gestito da Cogeide. Questa ricerca mira a gettare luce sui livelli di consumo di sostanze quali cocaina e cannabis tra la popolazione bergamasca, evidenziando le tendenze attuali in un periodo post-pandemico che ha visto cambiamenti significativi nei comportamenti sociali, inclusi quelli legati all’uso di droghe.
La cocaina si conferma come uno dei principali attori nel panorama delle sostanze illecite in Italia, con oltre mezzo milione di individui, compresi tra i 18 e gli 84 anni, che ne hanno fatto uso nell’ultimo anno. Questo dato, rivelato in un report annuale al Parlamento dal Dipartimento per le politiche antidroga, sottolinea la pervasività della cocaina come fenomeno sociale stabilizzato e di ampia diffusione nel paese.
Di pari passo, il consumo di cannabis rimane altrettanto rilevante, con circa quattro milioni di italiani che ne hanno fatto uso. La relazione annuale al Parlamento evidenzia come la cannabis rimanga la sostanza stupefacente più consumata nel paese, riflettendo una diffusione capillare tra la popolazione.
In risposta a questi dati allarmanti, il Centro Aga per il trattamento delle dipendenze, insieme all’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri IRCCS di Milano, ha promosso l’indagine che si concentra sull’analisi delle acque reflue non trattate. Questo approccio fornisce un quadro preciso dei consumi di droga, offrendo spunti cruciali per politiche di prevenzione e intervento più efficaci.
Il prossimo mercoledì, nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli, verranno presentati i risultati di questa indagine, che non solo riflettono il consumo di cocaina e cannabis ma anche l’uso di sostanze sintetiche, le quali hanno visto un incremento nelle segnalazioni di dipendenza. Quest’ultimo aspetto sottolinea la varietà e l’evoluzione nel consumo di droghe sintetiche, un fenomeno che richiede attenzione e risposte specifiche.
Al di là dei dati sul consumo, la presentazione sarà anche l’occasione per trattare tematiche connesse quali il narcotraffico e le strategie regionali contro le dipendenze, in particolare riguardo la nuova legge regionale 20/23. Quest’ultima rappresenta un impegno concreto nella lotta alle dipendenze, attraverso la riorganizzazione del sistema di cura e prevenzione, in risposta a un bisogno sempre più complesso e diffuso di affrontare il fenomeno delle sostanze stupefacenti con approcci innovativi e mirati.
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