Il 2024 è iniziato con un bilancio drammatico per la sicurezza stradale nella provincia di Bergamo, con un totale di 17 vittime da inizio anno. Di queste, 13 incidenti mortali sono avvenuti direttamente in Bergamasca, mentre quattro bergamaschi hanno perso la vita in incidenti stradali fuori dalla provincia, compresi due casi di morti all’estero.
Incidenti stradali mortali: ad aprile il picco
La sequenza di tragici eventi ha visto un picco nel mese di aprile, con ben cinque persone decedute in incidenti diversi. Tra questi, la morte di Raoul Ghinelli, 48 anni, a Calcinate e quella di Riccardo Carrara, 57 anni, a Casnigo sono solo alcuni dei casi più recenti che si aggiungono a una statistica già pesante. Anche Debora Nisoli, una 26enne di Brignano, ha perso la vita il 10 aprile a Soncino, nel Cremasco. Inoltre, Lidia Noris, 70 anni, di Gazzaniga, è deceduta undici giorni dopo essere stata investita mentre attraversava sulle strisce pedonali.
Una vittima sulla strada a settimana
Questi incidenti rivelano una tragica frequenza di quasi una vittima a settimana, con un’età media delle vittime attorno ai 46 anni. La gamma di età varia ampiamente, dal giovane Zaccaria Belatik, morto a soli 19 anni dopo essere stato travolto da un bus, a Sucha Singh, 74 anni, deceduto in seguito a un malore mentre era in bicicletta.
I giorni nefasti per gli incidenti
Un’analisi della situazione nella Bergamasca per l’anno 2023 mostra che i giorni più pericolosi sono il lunedì, seguito da venerdì, sabato e domenica. L’orario più critico si registra tra le 12 e le 18, seguito dalla fascia oraria tra le 6 e le 12. Tra le vittime, 21 viaggiavano su moto o scooter, 14 in auto, 7 in bicicletta, 4 erano pedoni e 2 viaggiavano su mezzi pesanti.
62 morti all’anno sul tracciato stradale
Negli ultimi anni, secondo i report dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada, sezione di Bergamo, dal 2007 al 2023 si contano 1.056 persone decedute in incidenti stradali nella provincia. Questo dato pone la media annuale di circa 62 vittime, con un progressivo calo registrato dal picco di 129 morti nel 2007 a 48 nel 2023.
L’Associazione italiana familiari e vittime della strada
L’Associazione sottolinea l’importanza della prevenzione e dell’educazione alla sicurezza stradale, specialmente tra i più giovani e nelle scuole, evidenziando la necessità di una maggiore consapevolezza e rispetto del codice della strada. Con l’arrivo della bella stagione e l’aumento di ciclisti e motociclisti, il rischio di incidenti si accresce ulteriormente, rendendo cruciale l’adozione di comportamenti prudenti e responsabili da parte di tutti gli utenti della strada.
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