Bergamo, una città in costante crescita, si prepara a un cambiamento epocale nel settore della mobilità. Con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e ridurre l’impatto ambientale, la città sta pianificando l’introduzione di due progetti ambiziosi: la tramvia T2 e il servizio di bus elettrici e-BRT. Finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), questi progetti mirano a rivoluzionare il modo in cui i cittadini si spostano, promuovendo una mobilità sostenibile e una maggiore connettività tra le comunità urbane e rurali.
Bergamo per la mobilità sostenibile
La settimana dedicata alla Mobilità è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione di questi due progetti che stanno per cambiare il volto della città. Presenti all’incontro, importanti figure come Carlo Mazzoleni, il Presidente della Camera di Commercio di Bergamo, Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Pasquale Gandolfi, Presidente della Provincia di Bergamo, Claudia Terzi, Assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche della Regione Lombardia, Enrico Felli, Presidente di ATB – Azienda Trasporti Bergamo, e Filippo Simonetti, Presidente di TEB – Tramvie Elettriche Bergamasche.
e-BRT, l’elettrico che sposa i bus
Il convegno a tema ha introdotto e discusso l’innovativo e-BRT, destinato a collegare Bergamo a Verdellino, passando per importanti centri di ricerca e innovazione. Questo sistema, composto da bus elettrici, offre un collegamento ad alta frequenza lungo la statale 525, nota come “il sentiero dell’innovazione e della ricerca”. Attraverso questo percorso, si metteranno in connessione centri di ricerca, università, e centri specializzati di ricerca, offrendo una soluzione di trasporto sostenibile che collega i poli di innovazione del territorio.
La tramvia T2: un’altra rivoluzione della mobilità
Oltre al servizio e-BRT, la città sta lavorando alla realizzazione della Linea T2 della tramvia TEB, che collegherà Bergamo a Villa d’Almè. Questa infrastruttura si svilupperà per 11,5 chilometri e attraverserà cinque comuni, interessando una popolazione di oltre 240 mila abitanti. La T2 fornirà un collegamento diretto tra il capoluogo e la Val Brembana, riducendo i tempi di percorrenza e aumentando l’efficienza del trasporto pubblico. 13 fermate, compresa la stazione di arrivo (S. Caterina, Reggiani, Stadio, De Gasperi, Crocefisso, S. Antonio, Pontesecco, Ponteranica, Ramera, Petosino, Paladina, Almè e Villa d’Almè); 11 tram, di cui 7 posizionati nel deposito di Ranica e 4 alla stazione di arrivo di Villa d’Almè in un deposito coperto predisposto per il rimessaggio, la pulizia e la manutenzione leggera dei mezzi.
Impatto positivo su mobilità e ambiente
Entrambi questi progetti mirano a migliorare l’accessibilità della città e a ridurre l’impatto ambientale. L’introduzione dell’e-BRT ridurrà notevolmente il traffico veicolare, portando a un calo di circa 3.600 chilometri percorsi in auto all’anno. Ciò si tradurrà in un risparmio di tempo e denaro per gli utenti, migliorando la qualità della vita e riducendo le emissioni di CO2 nell’aria.
Il futuro della mobilità a Bergamo
Entro il 2026, Bergamo vedrà la realizzazione di queste infrastrutture strategiche, che cambieranno il volto della mobilità e delle abitudini di spostamento dei cittadini. Con tempi di percorrenza più brevi, costi individuali più bassi e meno traffico veicolare sulle strade principali, la città si sta preparando per un futuro di mobilità sostenibile, in linea con gli obiettivi europei.
Questi progetti non solo miglioreranno la mobilità pubblica locale ma rafforzeranno anche la connettività tra le comunità urbane e rurali, promuovendo una maggiore interconnessione tra i centri coinvolti. Bergamo sta dimostrando il proprio impegno nel plasmare il futuro della mobilità e nella creazione di una città più sostenibile e accessibile per tutti i suoi cittadini.
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