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Luca Font, l’arte trasformativa

Dal graffiti alla metropolitana, come un artista di Bergamo riscrive gli spazi pubblici.

A Bergamo, l’intenzione è di lasciare un segno permanente. Luca Font è un nome risonante a livello globale nell’ambito dell’arte visiva, con una particolare inclinazione per i tatuaggi. Con la sua arte, ha viaggiato attraverso diverse nazioni, facendo risplendere la sua maestria.

Durante l’evento “Bergamo Brescia Capitale della Cultura”, il nativo bergamasco ha dato nuova vita al deposito della metropolitana di Brescia, alterando la visione tradizionale degli spazi comunitari. «Mi vedo come un artista visivo.

La mia passione abbraccia ogni forma d’arte visiva, sia che si tratti di illustrazioni tangibili o virtuali». Ciò che rende Luca Font inimitabile è la varietà dei suoi “canvass”: può essere un foglio, un muro o la pelle stessa.

«Il mio primo tatuaggio? L’ho fatto su di me, un gesto che sottolinea l’importanza di credere nelle proprie capacità», racconta con un sorriso nostalgico. Ma la sua avventura artistica ha avuto inizio con i graffiti, esplorati appassionatamente all’età di 15 anni. Da lì, la sua arte si è evoluta verso il tatuaggio.

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