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Tragedia a Pedrengo: una comunità che cerca risposte

Pedrengo, a pochi chilometri da Bergamo, si ritrova al centro di una vicenda tanto tragica quanto inquietante che coinvolge la scomparsa prematura di due bambini sotto circostanze misteriose. Monia Bortolotti, madre dei piccoli Alice e Mattia, è stata arrestata con l’accusa di doppio infanticidio in un caso che sta turbando l’intera comunità e ponendo molte domande difficili.

L’indagine si approfondisce

L’intero paese di Pedrengo è stato scosso dalla morte di Alice, di soli quattro mesi, soffocata con un cuscino, e due anni dopo, quella di Mattia, di due mesi, in quello che è stato descritto come un “abbraccio mortale”. Inizialmente, entrambi i decessi erano stati considerati naturali, ma sospetti successivi hanno spinto le autorità a riesaminare i casi più da vicino. Gli esiti delle autopsie, eseguite dopo la riesumazione dei corpi, hanno messo in luce un possibile orribile scenario: i bambini potrebbero essere stati uccisi per mano della madre.

Le discrepanze nelle dichiarazioni della madre e il buono stato di salute dei bambini fino alla morte hanno sollevato dubbi sulla versione iniziale degli eventi. Sebbene Alice fosse nata pretermine, le visite pediatriche successive dimostravano che sia lei che il fratello erano in buona salute, facendo pendere la bilancia verso l’asfissia come causa dei decessi, anziché cause naturali.

Un silenzio pieno di domande

Monia Bortolotti, di origini indiane e adottata da una famiglia bergamasca, viveva con il marito Cristian Zorzi a Pedrengo. L’uomo è considerato estraneo ai fatti e la donna, al momento del suo arresto, si è chiusa in un silenzio forse carico di verità nascoste. L’organizzazione della propria difesa, le cui dinamiche sono state segnate da una lucida razionalizzazione, getta un’ombra ancora più scura su questa tragica storia.

Il sindaco invoca sispetto e Silenzio

Simona D’Alba, sindaco di Pedrengo, ha esortato alla riservatezza e al silenzio in un momento tanto doloroso, evidenziando la necessità di un rispetto assoluto per i luoghi e le persone coinvolti. La prima cittadina, pur non entrando nei dettagli del caso, ha condiviso il dolore profondo che tale vicenda ha portato alla comunità.

La data dell’interrogatorio di garanzia per Monia Bortolotti non è ancora stata fissata, e mentre si attendono ulteriori sviluppi, la donna si trova detenuta nel carcere di Bergamo. Gli investigatori, guidati dalla Procuratrice Maria Esposito, si trovano davanti al compito gravoso di dipanare la matassa di una storia che ha lasciato Pedrengo in una stretta di incredulità e lutto.

Una comunità ferita

Pedrengo, con la morte dei piccoli Alice e Mattia, è stata gettata in uno stato di lutto profondo. La vicenda che si è disvelata con il trascorrere delle indagini è diventata una fonte di profonda sofferenza per gli abitanti, una ferita aperta nel tessuto sociale di questa piccola comunità che ora deve trovare il modo di affrontare e superare il dolore di una perdita incomprensibile. La storia di questa famiglia, sconvolta da un susseguirsi di eventi tanto atroci, ha evidenziato la necessità di una riflessione sul supporto e l’attenzione necessari alle giovani madri e alle dinamiche familiari in situazioni di estremo stress.

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