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Val Cavallina: una vasca per contenere la furia del Cherio

Una soluzione innovativa per la sicurezza idraulica

La Valle Cavallina, tra Gorlago e Carobbio degli Angeli, sta per vivere una trasformazione cruciale per contrastare le alluvioni. Un progetto ambizioso, finanziato con 8 milioni e 750 mila euro da Regione Lombardia e fondi ministeriali, prevede la costruzione di una vasca di laminazione in località Chiodello. Questo progetto rappresenta una svolta nella gestione del fiume Cherio, per contenere le acque in caso di esondazioni, ed è integrato da un altro intervento di quasi due milioni di euro a Gorlago per la costruzione di un nuovo argine.

Una risposta al disastro del 2014

Ricordiamo l’agosto 2014, quando una devastante bomba d’acqua fece esondare il Cherio, causando ingenti danni. Un tratto di argine lungo 30 metri si ruppe, allagando edifici e scuole. Per fortuna, quell’argine è stato da allora ricostruito e rafforzato. L’Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) sta ora costruendo un ulteriore argine (da 50 centimetri a 2,5 metri) a Montecchi, finanziato dal Pirellone con 1 milione e 950 mila euro, che dovrebbe essere completato all’inizio del 2024.

Capacità e impatto della nuova vasca

La nuova vasca potrà contenere fino a 310 mila metri cubi d’acqua, con ulteriori 46 mila metri allocati in un’area di spaglio naturale. Questo significa che un totale di 356 mila metri cubi d’acqua non si riverseranno più sulle comunità locali. Claudia Terzi, assessore regionale, sottolinea l’importanza di quest’opera per la riduzione del rischio idraulico nel Piano di assetto idrogeologico del Cherio.

L’importanza dell’intervento per le comunità locali

Maria Elena Grena, sindaca di Gorlago, esprime il suo apprezzamento per questi interventi, che sono cruciali per la comunità di fronte ai cambiamenti climatici e alle frequenti piogge intense. Sebbene il lavoro dei volontari della Protezione civile sia inestimabile, la gestione del Cherio richiede un intervento più ampio e strutturato per garantire la sicurezza e il benessere delle comunità locali.

In conclusione, il progetto di laminazione e rafforzamento idraulico lungo il Cherio è un esempio di come l’innovazione e la pianificazione strategica possano fornire soluzioni concrete per proteggere le comunità dai rischi naturali, adattandosi ai cambiamenti climatici e migliorando la resilienza ambientale.

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