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L’artigianato bergamasco resiste alla crisi: uno sguardo all’economica orobica e lombarda

Situazione dell’industria orobica e lombarda

In provincia di Bergamo, il settore industriale ha subito un calo del 2,8% nel terzo trimestre del 2023 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un contrasto marcato rispetto all’artigianato che invece mostra una flessione contenuta dello 0,1%. A livello regionale, la Lombardia evidenzia un trend simile (-1,5%) anche se più contenuto, registrando una diminuzione congiunturale più pronunciata nell’industria (-0,7%), ma una resistenza positiva nell’artigianato (+0,2%).

Gli scostamenti dal secondo trimestre

Lo scostamento è ancora più significativo nel confronto con il secondo trimestre di quest’anno: l’industria registra il terzo segno negativo consecutivo (-0,4%), mentre l’artigianato recupera (+0,3%) dopo la frenata di aprile-giugno.

L’impatto della situazione geopolitica

Le tensioni geopolitiche e le dinamiche del commercio mondiale influenzano significativamente questi settori dell’economia. In particolare, l’industria bergamasca è colpita dal rallentamento della domanda internazionale e dalla recessione della Germania, un partner commerciale chiave. La Lombardia, da parte sua, risente della fase critica dell’economia tedesca e dell’inflazione, che limitano i consumi interni: ordini in calo per l’industria (-1,4%) e più contenuto per l’artigianato (-0,3%). Gli ordini esteri indietreggiano rispetto al trimestre precedente dello 0,3% l’industria e dello 0,1% per l’artigianato.

Performance del settore artigianale

Contrastando la tendenza negativa dell’industria, l’artigianato bergamasco mostra segni di ripresa con un incremento delle commesse del 2,6% e il miglioramento delle previsioni. Questa resilienza si riflette anche a livello lombardo, dove l’artigianato mantiene un trend positivo.

Dati occupazionali
L’occupazione rimane stabile sia nell’industria che nell’artigianato. Tuttavia, l’industria fa fronte a difficoltà nel reperimento del personale e un aumento dell’uso della cassa integrazione dell’8,5%. L’artigianato, invece, segnala una leggera crescita occupazionale dello 0,3% dopo un calo similare nel secondo trimestre del 2023.

Fatturati e ordini
A livello di fatturato, l’industria bergamasca ha visto un lieve aumento nel terzo trimestre (0,2%) rispetto al secondo, grazie soprattutto all’incremento dei prezzi dei prodotti finiti (+1,4% da +0,9% del secondo trimestre). I prezzi delle materie prime sono saliti dal +1,1% al +1,3% per i rincari di petrolio e gas, ma sono più bassi che a inizio anno. Nel contesto lombardo, gli ordini interni soffrono a causa della contrazione dei consumi, con un impatto maggiore sull’industria rispetto all’artigianato.

Commenti degli esperti
Carlo Mazzoleni, presidente della Camera di commercio di Bergamo, evidenzia l’importanza della resilienza del settore artigianale e la speranza di una ripresa guidata da settori manifatturieri energivori. Gian Domenico Auricchio di Unioncamere Lombardia sottolinea la capacità delle imprese lombarde di adattarsi e l’importanza del flusso di nuovi ordinativi per il futuro.

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