La tranquilla serata di domenica è stata interrotta da un evento inaspettato a Fara Gera d’Adda. Qui, un uomo di 31 anni, identificato come B.A., originario dell’Ucraina, è stato protagonista di un gesto eclatante che ha portato al suo arresto da parte dei Carabinieri di Verdello.
La dinamica dell’evento
La scena si è svolta in via Bergamo, dove i Carabinieri sono stati chiamati in seguito a una segnalazione al 112. Al loro arrivo, hanno trovato una donna spaventata con un bambino in lacrime, fermi accanto a un’auto con le quattro frecce accese. Accanto a loro, il marito, chiaramente ubriaco, continuava a urlare.
Secondo la testimonianza della donna, il marito aveva rotto con un pugno il finestrino dell’auto mentre erano in viaggio, a causa di una lite motivata dalla guida della moglie. In preda all’ira, l’uomo aveva anche estratto le chiavi del veicolo dal cruscotto, costringendo l’auto a fermarsi.
L’arresto del marito: lite coi Carabinieri
I tentativi dei Carabinieri di calmare l’uomo si sono trasformati in uno scontro fisico, nel quale uno dei militari ha riportato una lesione al polso. Di conseguenza, B.A. è stato arrestato per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e ingiurie.
I retroscena e gli sviluppi
Curiosamente, è emerso che lo stesso B.A. aveva chiamato il 112. Durante l’udienza in tribunale, l’ucraino ha negato di aver spintonato qualcuno, insistendo sulla cattiva guida della moglie. Nonostante l’arresto sia stato convalidato, non sono state imposte misure cautelari e il processo è stato rimandato al 28 febbraio.
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