A Nembro, una iniziativa innovativa ha preso vita, focalizzata sulla raccolta delle preziose storie e memorie della comunità locale durante i tempi difficili del Covid-19. Il progetto “Cantami” è presentato presso la Biblioteca Centro Cultura “Tullio Carrara”, con l’obiettivo di catturare il ricco patrimonio di esperienze dei nembresi.
Progetto Cantami: di cosa si tratta
La mente dietro questa iniziativa è la dottoressa Lice Ghilardi, che ha condiviso l’idea durante la prima ondata della pandemia da Covid-19, ispirandosi alle solitudini, ai lutti e alle malattie affrontate dalla comunità. L’evento di presentazione ha visto la partecipazione attiva della dottoressa Ghilardi, del professor Paolo Barcella, che ha formato il gruppo di volontari impegnati nelle interviste, e di don Sergio Gamberoni, insieme ai volontari-intervistatori e narratori. L’approccio del progetto si basa sull’idea di coltivare nuovi legami attraverso la condivisione delle esperienze passate. Il Covid-19 ha creato un vuoto generazionale, e Cantami si propone di conservare e onorare le storie di coloro che sono stati colpiti in modo particolare, i più anziani. La raccolta di memorie include racconti, ritratti fotografici e documenti che offrono uno sguardo autentico nella vita di chi ha vissuto i momenti difficili della pandemia.
Il sito web cantami.it è già attivo e presenta due sezioni principali: “Storie di Famiglia” e “Storie di Comunità”. La sezione delle “Storie di Comunità” documenta i traumi pandemici delle realtà locali, come il centro diurno dei disabili e l’Asst Bergamo Est. Il progetto è stato promosso da figure chiave come Lice Ghilardi, Serena Rondi della San Vincenzo De Paoli, Raffaella Mezzetti del Cpa di Nembro e Barbara Teruzzi dell’Oratorio, con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale e della Biblioteca. Durante l’evento, sono stati evidenziati i contributi essenziali dei volontari nel raccogliere testimonianze toccanti dai familiari delle vittime. La formazione dei volontari è stata guidata dalla dottoressa Ghilardi, esperta in neuroscienze, e dal professor Barcella, docente di storia contemporanea Il titolo “Cantami”, richiamando il primo verso dell’Iliade, ha un significato profondo e rievoca le lezioni del professor Tullio Carrara, figura amata nella comunità di Nembro. Il progetto è un tributo alla forza della comunità nel superare le sfide e coltivare legami significativi. Le sezioni “Storie di Famiglia” e “Storie di Comunità” accolgono con entusiasmo nuove testimonianze, invitando tutti a contribuire e a far parte di questo viaggio collettivo nel passato di Nembro. L’iniziativa riflette l’impegno della comunità nel preservare il ricordo di coloro che ci hanno lasciato, affinché nessuno si senta solo e ogni storia possa continuare a risuonare nei cuori della comunità.
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