In seguito al persistente superamento dei valori limite di Pm10, la Lombardia si trova a fronteggiare una significativa emergenza ambientale che ha portato all’attivazione di misure antismog di primo livello in otto delle sue dodici province. Queste azioni si rendono necessarie dopo che, per il quarto giorno consecutivo, è stato registrato un eccesso nei livelli di inquinamento atmosferico, sollecitando interventi immediati per la salvaguardia della qualità dell’aria.
Restrizioni antismog anche a Bergamo
Dalle prime ore di martedì, saranno imposte restrizioni alla circolazione veicolare nelle città con più di 30.000 abitanti di Bergamo, Milano, Monza, Como, Brescia, Mantova, Cremona, Lodi e Pavia. I divieti riguardano la circolazione dei veicoli a benzina fino a Euro 1 e dei diesel fino a Euro 4, applicati tutti i giorni della settimana dalle 7.30 alle 19.30. A ciò si aggiungono ulteriori provvedimenti, come il divieto di accensione di fuochi all’aperto e l’utilizzo di stufe a legna che non superino le tre stelle di valutazione ambientale.
I divieti regionali
Queste misure non sono una novità assoluta per la Regione, avendo già trovato applicazione in sei province lo scorso 30 gennaio. La situazione attuale, tuttavia, sottolinea un aggravamento dell’emergenza smog, con un totale di 28 giorni dall’inizio dell’anno in cui sono stati superati i limiti di Pm10, rispetto ai 21 giorni nell’intero 2023. Questo dato allarmante indica che, nel corso del 2024, il limite è stato ecceduto in media ogni due giorni, segnalando un urgente bisogno di interventi efficaci per mitigare l’inquinamento e proteggere la salute pubblica.
Le autorità locali e regionali sono pertanto chiamate ad adottare misure rigorose e, parallelamente, a incentivare comportamenti responsabili da parte dei cittadini, per affrontare con determinazione questa sfida ambientale.
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