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Rafforzare le misure antismog: l’impegno di Comune e Regione

Lo smog prosegue imperterrito, le misure pure: si pensa di implementarle adeguando ulteriormente le politiche Zero Pollution

Il persistere dello smog su Bergamo e l’intera pianura ha riacceso l’attenzione sulle politiche ambientali e sulla necessità di intensificare le azioni per contrastare l’inquinamento atmosferico. La presidente di Arpa Lombardia, Lucia Lo Palo, insiste sulla prosecuzione del Piano regionale contro l’inquinamento, mentre l’assessore comunale Zenoni sollecita un approccio più ampio che superi le restrizioni focalizzate esclusivamente sui grandi centri urbani.

Martedì 20 febbraio, una densa cappa di smog ha nuovamente avvolto Bergamo, evidenziando la critica condizione ambientale che affligge il territorio. Nonostante le misure temporanee attuate per mitigare l’effetto dello smog, l’attesa di un miglioramento meteorologico rappresenta una soluzione temporanea e incerta. Lucia Lo Palo commenta: “Le condizioni meteorologiche recenti hanno favorito il ristagno di inquinanti, una circostanza ricorrente in questo periodo dell’anno ma che mostra segni di miglioramento rispetto al passato. Tuttavia, è fondamentale continuare a ridurre le emissioni per affrontare efficacemente questa problematica”.

La situazione geografica della pianura padana, incastonata tra le catene montuose delle Alpi e degli Appennini, contribuisce a creare un ambiente particolarmente suscettibile all’accumulo di inquinanti. Lo Palo sottolinea l’importanza di proseguire con le azioni strutturali previste dal Piano regionale, al fine di contrastare l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria nel lungo termine.

Sul fronte delle politiche locali, l’assessore al Comune di Bergamo, Stefano Zenoni, riflette sulla necessità di adottare misure strutturali più incisive, come l’innovazione tecnologica e il miglioramento del trasporto pubblico. Pur riconoscendo i progressi compiuti, Zenoni evidenzia l’urgenza di aggiornare il protocollo sulle misure temporanee, considerate ormai superate e insufficienti se applicate solo ai comuni con più di 30.000 abitanti. “È necessario un approccio che consideri l’intero bacino atmosferico, per coinvolgere tutti gli enti in modo coordinato”, afferma Zenoni, sottolineando anche la problematica dei fondi nazionali insufficienti per il trasporto pubblico locale.

In questo contesto, l’assessore regionale all’Ambiente, Giorgio Maione, ha sollecitato l’organizzazione di un incontro con le regioni del bacino padano per sincronizzare le strategie di intervento. Inoltre, l’accordo raggiunto a livello europeo sulla nuova direttiva per la qualità dell’aria, parte del pacchetto “Zero pollution”, introduce limiti più severi per gli inquinanti e rappresenta un ulteriore stimolo verso un impegno condiviso per un ambiente più pulito.

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