Nel 2023, il settore ristorativo di Bergamo conta 7.105 imprese

Con un trend di calo per i bar ma crescita per catering e mense.

Nel panorama della ristorazione della provincia di Bergamo, al termine del 2023, si contano 7.105 aziende attive. Questo dato segnala un leggero calo rispetto agli anni precedenti, con una diminuzione di 113 imprese rispetto al 2022 e di 231 in confronto al 2021, anno segnato da una ripresa post-pandemica.

La variazione nel numero di imprese riflette un trend differenziato a seconda del settore di appartenenza.

Nel dettaglio, l’anno che va dal 2022 al 2023 ha visto una riduzione di 90 attività legate al servizio bar (-2,8%), mentre i servizi di ristorazione hanno registrato un calo di 42 unità (-1,1%). In controtendenza, il settore dedicato alla preparazione di pasti, che include mense, catering e banqueting, ha evidenziato una crescita del 5,5%, con 19 nuove imprese.

Analizzando l’evoluzione dal 2019, anno precedente alla pandemia, emerge che i bar hanno subito un calo significativo, con 362 attività in meno (-10,5%), mentre i ristoranti hanno visto un incremento di 88 nuove insegne (+2,5%) e i servizi di fornitura pasti hanno registrato un notevole aumento di 79 aziende (+27,5%). Questi dati, forniti dall’ultimo report dell’Osservatorio Cruscotto Dataviz, basato su elaborazioni di Infocamere e Fipe-Confcommercio Bergamo, illustrano le dinamiche di cambiamento e le sfide che il settore sta affrontando.

Il bar tradizionale, da tempo sotto pressione, sta cercando nuove strade per rinnovarsi, esplorando formati ibridi e diversificati, come l’apertura di panifici-bar, bar-ristoranti, e l’espansione in servizi di pasticceria e catering.

La tendenza è verso un modello di business flessibile e adattabile, capace di rispondere alle diverse esigenze dei consumatori a seconda del momento della giornata e del target di riferimento. Nonostante il tentativo di ripresa del 2021, il trend negativo degli ultimi quattro anni non è stato invertito, portando alla chiusura di oltre 362 attività.

La fase più recente ha evidenziato una maggiore propensione all’apertura di ristoranti rispetto ai bar, i quali, nonostante una crescita sostenuta tra il 2003 e il 2013, stanno ora risentendo di un cambiamento nelle abitudini di consumo. Negli ultimi tempi, si è assistito a un forte sviluppo della cucina fusion e dei ristoranti che offrono specialità internazionali, dai piatti Poke e kebab, ai sushi bar e alle cucine etniche, che vanno dall’eritrea alla libanese, dall’indiana alla thailandese. Sebbene i bar mostrino un trend generalmente negativo, il settore della ristorazione ha conosciuto variazioni nel suo andamento, con una crescita evidente nel post pandemia del 2021.

Tuttavia, negli ultimi due anni, e in particolare nel 2023, si è verificato un calo, segno di una precedente fase di espansione ora rallentata a causa della crisi economica e finanziaria, che ha inciso sui consumi. L’unico segmento in crescita è rappresentato da mense, catering e banqueting, che continua a espandersi, con un incremento del 5,5% nel 2023 e del 27,5% dal 2019. Quest’area, tuttavia, costituisce una parte minore del settore, rappresentando solo il 5,2% del totale delle imprese.

Redazione

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