La visita del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, al Politecnico delle Arti di Bergamo è stata un’occasione importante per fare il punto sulle necessità e i successi dell’istituto. “Sul Politecnico di Bergamo stiamo investendo molto come modello da esportare, formula vincente di un ecosistema della cultura e dell’arte – ha dichiarato Bernini durante la visita di sabato sera –. Siamo oltre il made in Italy, qui siamo al ‘Created in Italy’. Ed è proprio per questo che stiamo pensando a formule specifiche che valuteremo e valorizzeremo insieme”.
Il Politecnico delle Arti verso la nuova sede
La visita è stata un’opportunità per il Politecnico di mettere in vetrina la particolarità della propria istituzione. Il presidente Giorgio Berta ha sottolineato: “La visita del ministro ci ha permesso di mostrare la particolarità della nostra istituzione. Per il cambio della sede ci sono trattative in corso. Aspettiamo gli esiti del bando per la copertura finanziaria. Il 31 luglio sapremo”. Questo bando governativo potrebbe infatti assegnare all’istituto una somma considerevole, pari a 5 milioni di euro, dei 6,5 milioni necessari per la nuova sede.
Pnrr e arti a Bergamo
Il Politecnico delle Arti ha già ottenuto finanziamenti significativi. Ha vinto un bando del PNRR per due anni di ricerca e produzione artistica e un altro bando, insieme ad altre 30 realtà di Alta formazione artistica e musicale (AFAM) e Università, per la digitalizzazione, per un totale di 22 milioni di euro. “Siamo onorati che il Ministro abbia scelto di far visita alla nostra istituzione – hanno affermato la direttrice Daniela Giordano e il vicedirettore con delega alla direzione dell’Accademia di Belle Arti Francesco Pedrini –. Questa visita ci ha permesso di fare il punto sui progetti che stiamo portando avanti, a partire dai bandi statali che abbiamo vinto. Con i fondi che ci competono lanceremo una piattaforma e-learning per la formazione musicale e artistica”.
La posizione di Palazzo Frizzoni
La questione della sede è cruciale. “È positivo che il ministro Bernini abbia visitato un’istituzione per noi molto significativa – ha detto la sindaca Elena Carnevali, presente alla visita insieme a membri del Consiglio accademico, del CdA dell’Istituto, e ad alcuni studenti –. Speriamo nella vicinanza della ministra anche per i progetti futuri. Il Comune sostiene l’attività del Politecnico con quasi 500mila euro all’anno, oltre alla gratuità degli immobili e una serie di altri impegni economici”.
La sindaca ha inoltre parlato della necessità di nuovi spazi, una volta che la Gamec avrà trovato una sede più adatta. “Parlarne oggi è prematuro, perché quelli che abbiamo a disposizione sono ancora occupati dalla Gamec. In futuro dovremo fare una riflessione generale sulle possibilità che si apriranno quando la Gamec avrà trovato nell’ex palazzetto un luogo più prestigioso, ampio e adatto alle sue necessità”, ha affermato Carnevali.
Il ministro Bernini ha anche evidenziato l’importanza dell’internazionalizzazione e della flessibilità dell’offerta formativa: “Ora stiamo lavorando per l’omologazione dell’Alta formazione artistica e musicale in percorsi universitari. Il ministero vuole mantenere alta la qualità dell’offerta formativa. D’ora in poi l’offerta formativa deve essere più flessibile e ‘interoperabile’”.
Nel frattempo, il Politecnico continua a crescere. Le iscrizioni per il ramo musicale hanno raggiunto quota 600, mentre quelle per l’Accademia chiuderanno a settembre, con aspettative di ulteriore incremento grazie al debutto del nuovo triennio di design della comunicazione.
La consigliera bergamasca del ministro, Alessandra Gallone, ha concluso: “Sono felice che dopo l’Università e il Centro di ricerca del Kilometro Rosso, il ministro Bernini abbia visitato le tre anime bergamasche del suo ministero. Per la questione degli spazi serviranno un progetto e soprattutto una sede da proporre; speriamo di trovare una soluzione ottimale affinché l’Accademia e il Conservatorio possano trovare il loro luogo ideale”.
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