Maurizio Romanelli è stato nominato nuovo procuratore capo di Bergamo. La decisione è stata presa all’unanimità dal plenum del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) nel pomeriggio di mercoledì 3 luglio, durante una sessione dedicata all’approvazione di alcune nomine. La proposta di Romanelli era stata avanzata lo scorso aprile dalla Quinta commissione del CSM, presieduta dalla bergamasca Maria Luisa Mazzola, e anche in quel caso l’approvazione era stata unanime.
Il percorso di Maurizio Romanelli
Maurizio Romanelli, 66 anni, è attualmente procuratore reggente di Lodi, incarico che ricopre dal 2023. La sua carriera è stata caratterizzata da numerosi incarichi di rilievo. Dal 1992 al 2002 è stato pubblico ministero presso la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano, successivamente ha lavorato nel Dipartimento Antiterrorismo e nel Dipartimento Anticorruzione. Nel 2012 è diventato procuratore aggiunto a Milano, dove ha coordinato il Dipartimento Terrorismo ed Eversione, firmando anche le indagini sull’Isis, e il Dipartimento di Criminalità Informatica.
Dal 2016 al 2019, Romanelli ha ricoperto il ruolo di procuratore nazionale aggiunto presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, tornando poi a Milano nel 2019 per coordinare il Dipartimento dei Reati Economici e della Pubblica Amministrazione fino al 2023.
La vacanza alla Procura di Bergamo
Il posto di procuratore a Bergamo era vacante dal settembre 2023, quando l’allora procuratore Antonio Chiappani è andato in pensione. Da allora, la guida degli uffici di piazza Dante era stata affidata all’aggiunto Maria Cristina Rota. Con la nomina di Romanelli, si conclude il periodo di transizione, portando un esperto di grande esperienza a capo della procura bergamasca.
Con la sua vasta esperienza in diverse aree della giustizia, Maurizio Romanelli porta con sé una profonda conoscenza e competenza che saranno fondamentali per affrontare le sfide future della Procura di Bergamo.
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