Lunedì 30 settembre, Patrick Zaki sarà a Bergamo per partecipare all’evento “Sogni e illusioni di libertà”, organizzato dalle Acli provinciali nell’ambito della rassegna culturale “Molte Fedi sotto lo stesso cielo”. L’incontro si terrà alle 20:45 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo, a Sant’Agostino, e vedrà la partecipazione della giornalista Paola Caridi, con la quale Zaki dialogherà condividendo la sua testimonianza.
La serata, accessibile solo su prenotazione, offre un’opportunità unica per ascoltare dalla voce del protagonista la sua drammatica esperienza. Arrestato al Cairo il 7 febbraio 2020 durante una breve pausa dagli studi a Bologna, Zaki è rimasto in prigione per 20 mesi. La sua vicenda ha suscitato grande attenzione e mobilitazione internazionale, con l’Italia intera e la sua università in prima linea per richiederne il rilascio. Dopo una lunga attesa, il 18 luglio 2023 è stato condannato, ma appena un giorno dopo ha ricevuto la grazia dal presidente egiziano al-Sisi, ritrovando la libertà il 20 luglio.
Il tema dell’incontro, “Sogni e illusioni di libertà”, rappresenta un’occasione per riflettere sull’attivismo e sulla speranza. Come dichiarato dagli organizzatori, il caso di Zaki, seguito con grande attenzione fin dall’inizio, è un simbolo di resistenza e di lotta per i diritti umani. “La speranza è il motivo per cui esisto e racconto la mia storia”, afferma Zaki, che vede in questa forza interiore il motore della sua vita e del suo impegno. “Sarò sempre grato per tutto l’amore e la speranza che mi hanno circondato”, ha aggiunto, sottolineando come il sostegno ricevuto sia stato essenziale per superare la dura prova del carcere.
Patrick George Zaki è nato il 16 giugno 1991 a Mansura, in Egitto, da una famiglia copta. Dopo aver conseguito la laurea in Farmacia al Cairo, ha iniziato a lavorare con l’EIPR (Egyptian Initiative for Personal Rights), una delle principali organizzazioni per la difesa dei diritti umani e civili nel Paese. Nel 2019 ha deciso di trasferirsi a Bologna per proseguire gli studi in Women’s and Gender Studies. Il suo arresto è avvenuto in seguito alle opinioni politiche espresse sui social media, considerate sovversive dalle autorità egiziane.
La sua vicenda ha avuto una grande eco mediatica, con campagne internazionali che hanno coinvolto università, istituzioni e attivisti di tutto il mondo. Zaki è diventato un simbolo della lotta per la libertà di espressione e per i diritti umani in Egitto.
L’incontro a Bergamo sarà quindi un momento di grande importanza per confrontarsi su temi cruciali come la libertà, i diritti umani e il coraggio di sperare in un futuro migliore. La partecipazione di Zaki, con la sua testimonianza diretta, offrirà uno spunto di riflessione sulla forza dell’attivismo e sull’importanza della solidarietà globale.
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