Parco della Malpensata a Bergamo: lavori fermi e degrado preoccupano l’opposizione

La consigliera di Fratelli d’Italia Cristina Laganà denuncia lo stato di abbandono del cantiere per l’ampliamento del parco e chiede al Comune di intervenire per risolvere la situazione

La consigliera comunale di Fratelli d’Italia Cristina Laganà ha presentato un’interrogazione al sindaco di Bergamo in merito ai ritardi e allo stato di abbandono del cantiere per l’ampliamento del Parco della Malpensata, noto come Parco Olmi. Laganà segnala il degrado dell’area, descrivendo condizioni poco decorose intorno al cantiere, con rifiuti accumulati e vegetazione incolta. Nelle sue parole, la rete di plastica è ormai lacerata, le erbacce superano il metro di altezza, e rifiuti come batterie d’auto, lattine e cartacce giacciono in vista.

Laganà critica la lentezza dei lavori e ricorda come il progetto di ampliamento del parco fosse stato annunciato da anni. Le prime analisi del terreno risalgono al 2019, quando la giunta aveva l’obiettivo di concludere l’intervento entro la fine del mandato, grazie al lavoro dell’ex assessore al Verde Marzia Marchesi. Più di recente, l’attuale assessore Oriana Ruzzini aveva garantito che la bonifica e la pavimentazione dell’area sarebbero stati completati entro agosto 2024; tuttavia, la consigliera osserva come il cantiere appaia fermo e senza segni di lavori in corso da tempo.

Laganà pone una serie di domande per ottenere chiarezza sulle tempistiche e sulle ragioni dei ritardi. Sollecita inoltre un intervento per mettere in sicurezza il cantiere, evidenziando come l’area sia facilmente accessibile dall’esterno, aspetto che potrebbe rappresentare un rischio per i residenti. La consigliera pone infine l’accento su una problematica ambientale e di sicurezza: “Un cantiere sospeso per qualunque motivo deve forse trasformarsi in una discarica all’aperto, priva di pulizia e manutenzione?”, chiede provocatoriamente, sollecitando il Comune a provvedere per evitare che il parco diventi un punto di ritrovo per attività illecite.

Sul fronte tecnico, Laganà solleva anche una perplessità in merito alle opere di impermeabilizzazione previste. Secondo i piani, il terreno inquinato dovrà essere rimosso e sostituito da uno strato impermeabile, ma la consigliera si domanda come questa soluzione possa risultare coerente con l’intento dichiarato di rendere il parco un’area verde permeabile, in linea con le misure contro il cambiamento climatico. L’area del Parco della Malpensata è infatti centrale nei piani comunali di incremento del verde urbano e di gestione delle acque piovane, e la consigliera chiede dunque chiarimenti sulle modalità con cui si intenda raggiungere tali obiettivi.

L’intervento di Cristina Laganà rispecchia le preoccupazioni della minoranza in consiglio comunale, che richiede risposte rapide per sbloccare i lavori e garantire la riqualificazione del parco. La zona della Malpensata, come evidenziato dalla consigliera, è in attesa di un rinnovamento che possa rispondere alle esigenze di decoro, sicurezza e sostenibilità richieste dai cittadini.

Redazione

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