Mense scolastiche: Bergamo al nono posto in Italia per qualità e sostenibilità

Il capoluogo orobico mantiene alti standard di qualità per i suoi menù, nonostante un leggero calo nella classifica nazionale

mensa bambini

La città di Bergamo si è posizionata al nono posto per la qualità delle mense scolastiche in Italia nella nuova classifica stilata da Foodinsider, presentata il 12 novembre. La città, già in top ten dal 2017, ha ottenuto questo riconoscimento per l’impegno nel fornire cibo biologico, locale e sostenibile agli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Ogni giorno vengono distribuiti circa 4.500 pasti con una quota minima dell’80% di alimenti biologici e del 30% di prodotti a denominazione d’origine protetta (Dop), a indicazione geografica protetta (Igp) o a chilometro zero.

Il rapporto di Foodinsider, che valuta il rispetto dei Criteri ambientali minimi (Cam), ha elogiato Bergamo per l’attenzione alla dieta mediterranea, alla varietà di alimenti, all’assenza di cibo processato e all’utilizzo ridotto della plastica. Tuttavia, rispetto all’anno scolastico 2022-2023, Bergamo ha registrato un calo di un posto, segnalando un progressivo arretramento nel ranking negli ultimi anni. Nonostante ciò, rimane un esempio virtuoso in un panorama nazionale che vede eccellenze come Sesto Fiorentino, Fano e Parma occupare le prime posizioni.

La sensibilità verso prodotti locali e filiera corta era già presente nelle mense scolastiche di Bergamo prima dell’adozione della normativa Cam del 2020. Questo sistema prevede l’uso di legumi, frutta e verdura freschi e locali, preferibilmente provenienti da cooperative sociali. Nelle scuole bergamasche si punta inoltre a ridurre lo spreco alimentare tramite un sistema di redistribuzione delle eccedenze: dal 2017, infatti, oltre 150 pasti al giorno vengono donati alla mensa dei poveri del Patronato San Vincenzo. Inoltre, dal 2023, il quartiere di Monterosso ha avviato un servizio di recupero dei pasti scolastici in eccesso, fornendone circa venti ogni settimana a residenti in difficoltà, soprattutto anziani.

Un ulteriore progetto di solidarietà e inclusione è il “Forno al fresco”, un’iniziativa che vede la collaborazione tra il Comune di Bergamo e il carcere cittadino per la fornitura di pane fresco alle mense scolastiche. I detenuti del carcere di via Gleno, con il supporto della cooperativa sociale Calimero, producono pane e dolci destinati agli studenti, offrendo al tempo stesso opportunità formative e lavorative all’interno della struttura. Questo progetto ha avvicinato simbolicamente i detenuti ai bambini, con uno scambio di lettere che ha creato un legame tra le due realtà, favorendo un clima di sensibilità e gratitudine verso il lavoro dei carcerati.

L’obiettivo di Bergamo è migliorare ulteriormente il proprio servizio di ristorazione scolastica, seguendo l’approccio di sostenibilità e inclusione sociale che già caratterizza il suo sistema mensa. La classifica di Foodinsider continuerà a essere uno strumento di riferimento per il monitoraggio della qualità delle mense italiane, contribuendo a consolidare l’adozione di modelli alimentari sani, sostenibili e rispettosi dell’ambiente.

Redazione

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