Giovedì 9 gennaio alle 18, presso la Sala della Musica “Marzio Tremaglia” del Teatro Donizetti, si terrà un evento dedicato ai capolavori operistici “Lucrezia Borgia” di Donizetti e “Rigoletto” di Verdi. L’incontro, organizzato dal Centro Studi Donizettiani della Fondazione Teatro Donizetti, analizza i temi di maternità e paternità come elementi di redenzione in personaggi moralmente e fisicamente “brutti”.
Un teatro che sfida il Fato
Questi due capolavori si inseriscono in un contesto drammaturgico unico: tragedie oscure, dominate da un Fato avverso, in cui l’amor filiale sembra offrire una possibilità di umanità e redenzione, salvo essere sistematicamente tranciato da un destino beffardo. Il confronto tra Donizetti e Verdi mette in luce come entrambi abbiano saputo accostare sublimità e nefandezze, mescolando tragico e grottesco in una narrazione teatrale innovativa.
Nel 1833, l’intensità e l’irregolarità di questo stile conquistarono Felice Romani e Donizetti, ispirando il loro lavoro su “Lucrezia Borgia”. Diciotto anni dopo, nel 1851, Francesco Maria Piave e Giuseppe Verdi raccolsero il testimone con il loro “Rigoletto”, consolidando l’eredità di un teatro che coltiva la categoria del “Brutto” e offre uno sguardo originale sulle dinamiche umane e sociali.
Relatori e repertorio visivo
L’incontro sarà condotto da Livio Aragona, Paolo Fabbri e Candida Mantica, esperti del Centro Studi Donizettiani, che analizzeranno i legami tra i due compositori e le loro opere. A integrare la discussione, un repertorio d’immagini curato da Clelia Epis, Edoardo Cavalli e Maurizio Merisio, che illustreranno come “Rigoletto” sia stato interpretato e messo in scena al Teatro Donizetti di Bergamo nel corso degli anni.
Come partecipare
L’evento è gratuito, ma è necessaria la prenotazione tramite il link Eventbrite:
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