Gioco d’azzardo in Italia: numeri record, ma l’Osservatorio è stato abolito

La spesa per il gioco supera i 160 miliardi di euro, ma l’organismo di controllo è stato eliminato. Crescono i rischi per le categorie più fragili e aumentano i costi sociali

Il gioco d’azzardo in Italia ha raggiunto numeri senza precedenti, diventando la prima voce di spesa del Paese. Secondo le stime della Consulta nazionale antiusura “San Giovanni Paolo II” e della campagna “Mettiamoci in gioco”, nel 2023 la spesa complessiva ha toccato i 160 miliardi di euro, segnando un aumento dell’8,8% rispetto all’anno precedente.

Un fenomeno in crescita da vent’anni

Negli ultimi vent’anni, gli italiani hanno speso 1.617 miliardi di euro nel gioco d’azzardo, un importo equivalente al Pil nazionale del 2021. Questa crescita ha superato persino le risorse destinate al Servizio sanitario nazionale, generando forti preoccupazioni tra le associazioni impegnate nella lotta contro i disturbi da gioco.

Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha più volte lanciato l’allarme sui rischi sociali e sanitari legati al fenomeno. Il giornale dell’Azione Cattolica “Segno nel Mondo” ha rilanciato la denuncia, sottolineando le conseguenze negative per le famiglie e per le fasce più deboli della popolazione.

Offerta sempre più ampia e accesso facilitato

Oggi il settore del gioco d’azzardo in Italia conta 55 tipi di lotterie istantanee, 47 categorie di gratta e vinci, 310mila sale slot e 200 sale bingo. A questi si aggiunge la diffusione del gioco online, con 15 milioni di conti-gioco attivi.

Le recenti modifiche legislative hanno allentato i vincoli sulle distanze minime delle sale da gioco dai luoghi sensibili, riducendole a 200 metri. Questo significa che sale slot e videolotterie potranno essere aperte vicino a parrocchie, oratori e centri anziani, aumentando il rischio di esposizione per le categorie più vulnerabili.

Secondo il Libro Nero dell’Azzardo, pubblicato da Federconsumatori e Cgil, nonostante l’enorme volume d’affari, lo Stato incassa solo 12 miliardi di euro dal settore, mentre i costi sociali e sanitari legati alle dipendenze da giococontinuano ad aumentare.

L’appello delle associazioni: ripristinare l’Osservatorio

Nonostante la gravità della situazione, il governo ha abolito l’Osservatorio per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo, un organo istituito presso il Ministero della Salute per monitorare il fenomeno. Diverse associazioni chiedono il ripristino immediato dell’Osservatorio e l’adozione di una legge quadro che metta la salute pubblica al centro della regolamentazione del settore.

Tra le proposte avanzate c’è il divieto totale della pubblicità del gioco d’azzardo su tutti i media, in particolare in televisione. Inoltre, viene criticato l’invito al “gioco responsabile”, ritenuto inefficace e inadeguato a contrastare il problema della dipendenza.

La crescente diffusione del gioco d’azzardo solleva interrogativi urgenti sulle politiche di prevenzione e regolamentazione, mentre il dibattito tra tutela della salute pubblica e interessi economici resta aperto.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Fiera Campionaria
Dal 29 ottobre al 1° novembre torna la 47ª edizione della Fiera Campionaria con 16mila...
La quattordicesima tappa della corsa rosa potrebbe concludersi il 22 maggio sulle montagne tra Bergamo...
zona 30 km
Asfaltature completate in via Cascina Maffeis e via Piave, cantieri attivi in via Puccini e...
Università di Bergamo sede via Pignolo 123
Dall'inglese al giapponese, dall'arabo alla lingua dei segni italiana: il Centro Linguistico di Ateneo amplia...
Rifornimenti irregolari e carenza di gasolio in decine di stazioni di servizio. I gestori proclamano...
vigili del fuoco
Da oltre 24 ore i residenti segnalano oscillazioni anomale nelle abitazioni. I Vigili del fuoco...

Altre notizie