Il Movimento 5 Stelle di Bergamo si schiera contro la costruzione di un nuovo inceneritore da parte della Montello Spa, definendo l’opera dannosa e anacronistica. La posizione dei pentastellati segue quella già espressa dal Partito Democratico in Consiglio regionale.
A prendere parola sono stati Danilo Albani Rocchetti, coordinatore provinciale M5S, Massimo Bologna, referente per la pianura bergamasca, e Vittorio Apicella, coordinatore del gruppo cittadino di Bergamo. In un comunicato, i rappresentanti hanno sottolineato che il progetto rappresenta una minaccia per la salute pubblica, l’ambiente e l’economia locale, chiedendo di esplorare soluzioni più sostenibili.
Rischi per la salute e l’ambiente
Secondo il Movimento 5 Stelle, l’inceneritore comporterebbe seri pericoli per la salute dei cittadini. Studi scientifici dimostrano che le emissioni di diossine, furani e metalli pesanti sono direttamente correlate a patologie respiratorie, cardiovascolari e tumorali. Inoltre, la vicinanza dell’impianto ai centri abitati di Montello e dei comuni limitrofi aumenterebbe l’esposizione della popolazione a queste sostanze nocive.
Un altro aspetto critico è la qualità dell’aria, già compromessa nella Pianura bergamasca. Le emissioni industriali esistenti, unite al problema irrisolto degli odori provenienti dagli impianti della Montello Spa, renderebbero la situazione ancora più grave.
Inoltre, il Movimento avverte che nel lungo periodo potrebbero verificarsi accumuli di sostanze tossiche nel suolo e nelle falde acquifere, compromettendo biodiversità , agricoltura e acqua potabile. Anche l’aumento dei rifiuti in ingresso aggraverebbe l’impatto ambientale della struttura.
Impatti economici e sociali
I 5 Stelle evidenziano che la costruzione dell’inceneritore avrebbe conseguenze negative anche dal punto di vista economico. La svalutazione degli immobili nelle aree circostanti e la possibile fuga di investitori penalizzerebbero residenti e attività commerciali, senza alcun risarcimento previsto.
Dal punto di vista paesaggistico e ambientale, l’impianto rischierebbe di danneggiare il patrimonio naturalistico locale, vanificando anni di investimenti delle amministrazioni per la valorizzazione del territorio.
Un’opera privata senza benefici per la comunitÃ
Secondo il Movimento 5 Stelle, l’inceneritore non porterebbe alcun beneficio concreto ai cittadini, essendo destinato esclusivamente alla produzione di energia per la Montello Spa. Inoltre, in Lombardia, i dodici inceneritori già esistenti coprono ampiamente il fabbisogno regionale, trattando anche rifiuti importati da altre zone d’Italia.
Anche la contrarietà espressa da 41 sindaci locali e la mobilitazione popolare, con migliaia di firme raccolte, sono segnali chiari del rifiuto della comunità nei confronti del progetto.
Le alternative sostenibili e la richiesta di confronto
Per i pentastellati, la soluzione non è costruire nuovi inceneritori, ma investire in economia circolare, riduzione dei rifiuti, riciclo avanzato, compostaggio e trattamento meccanico-biologico. Queste tecnologie rappresentano un’alternativa efficace e sostenibile per la gestione dei rifiuti.
Infine, il Movimento 5 Stelle ha chiesto alle istituzioni di avviare un confronto pubblico, coinvolgendo enti locali e cittadini, per individuare strategie più rispettose dell’ambiente e della salute pubblica. “La tutela del territorio e dei cittadini deve avere la priorità su interessi privati e modelli di gestione superati” hanno dichiarato i coordinatori a PrimaBergamo.
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