I disagi sui treni lombardi continuano a pesare sui pendolari. Nel mese di novembre 2024, ben 23 linee ferroviarie hanno superato il limite del 10% tra treni cancellati e ritardi oltre i 15 minuti, rientrando così nelle tratte soggette a indennizzo. I passeggeri potranno richiedere un rimborso del 30% sul prezzo dell’abbonamento, seguendo la procedura indicata da Trenord.
Nonostante il metodo di calcolo dell’indice di puntualità sia stato aggiornato e risulti più tollerante nei confronti dei ritardi, il numero delle linee che non rispettano gli standard minimi resta elevato.
Treviglio tra le aree più colpite
Tra le tratte che non hanno superato la soglia di affidabilità, diverse interessano la provincia di Bergamo e l’area di Treviglio, una delle più penalizzate in Lombardia. Le linee soggette a indennizzo sono:
- Milano – Novara – Treviglio (10,65%)
- Bergamo – Carnate – Milano (14,39%)
- Cremona – Treviglio (16,17%)
- Verona – Brescia – Treviglio – Milano (11,91%)
- Treviglio – Milano Passante per Varese (10,41%)
Oltre alla Milano-Bergamo via Carnate, che da anni registra criticità, si evidenziano problemi anche su tratte chiave per i pendolari che attraversano Treviglio, con ritardi e cancellazioni frequenti.
Le cause dei disservizi
Trenord ha attribuito la maggior parte dei disagi a tre scioperi sindacali avvenuti nel mese di novembre, che hanno comportato la soppressione di circa 2.300 corse. L’azienda ha precisato che 15 delle 23 linee soggette a rimborso hanno maturato l’indennizzo a causa degli effetti delle agitazioni sindacali.
Oltre agli scioperi, tra le principali cause dei disservizi si segnalano le condizioni meteorologiche avverse e i guasti all’infrastruttura ferroviaria, fattori che hanno provocato ulteriori cancellazioni e ritardi.
Le linee peggiori in Lombardia
Alcune tratte si distinguono per la gravità della situazione. La linea Cremona-Treviglio ha riscontrato continue irregolarità legate all’infrastruttura, mentre sulla Milano-Bergamo via Carnate, i ritardi sono ormai cronici, aggravati dai lavori per il raddoppio dei binari.
Con il 14,39% di treni soppressi o in ritardo, questa tratta si posiziona tra le peggiori della Lombardia. Per i passeggeri abituali, la situazione continua a essere insostenibile, con ritardi quotidiani che incidono sulla gestione del tempo e della vita lavorativa.
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