Montelungo, firmato il fondo di investimento: lavori al via in estate

Siglato l'accordo tra Comune di Bergamo, Cassa Depositi e Prestiti e Fondazione Cariplo per il recupero delle ex caserme

Un passo decisivo verso la riqualificazione delle ex caserme Montelungo e Colleoni è stato compiuto oggi, 21 febbraio, con la firma del Fondo Chiuso di Investimento Immobiliare Alternativo dedicato al progetto. L’accordo, sottoscritto presso un notaio, vede coinvolti il Comune di Bergamo, Cassa Depositi e Prestiti e Fondazione Cariplo, segnando l’avvicinamento alla fase operativa di un’iniziativa che ha attraversato tre diverse amministrazioni comunali.

Il fondo immobiliare prevede un investimento complessivo di 21 milioni di euro da parte di Cassa Depositi e Prestiti, oltre all’apporto del Comune di Bergamo, che mette a disposizione l’edificio della Montelungo, e a un ulteriore finanziamento di 5 milioni di euro da Fondazione Cariplo. Un ulteriore supporto economico arriva da Intesa Sanpaolo, che ha stanziato un finanziamento di 34 milioni di euro per garantire la sostenibilità finanziaria dell’operazione.

Con la formalizzazione degli impegni, i prossimi passi saranno la creazione degli organi di gestione e controllo del fondo, la firma dei contratti con le società appaltatrici e l’Università di Bergamo, e infine, l’avvio del cantiere in estate. L’intervento punta a trasformare l’area con una nuova destinazione a prevalente uso pubblico, rispondendo alla crescente domanda di alloggi per studenti.

Nello specifico, il piano prevede la realizzazione di 450 posti letto tra la Montelungo e il Colleoni, oltre a una zona residenziale libera situata in un unico edificio di cinque piani in prossimità di piazzale Oberdan. Rispetto alla precedente versione del progetto, gli spazi commerciali saranno ridotti per favorire una maggiore concentrazione degli alloggi.

L’aggiudicazione della gara è andata a Redo Sgr, che ha assunto la gestione del progetto dopo il primo tentativo andato deserto nel 2023. Il nuovo piano ha consentito di rendere l’operazione più sostenibile grazie all’ingresso di nuovi investitori e alla revisione della destinazione d’uso. Con questa firma, il progetto entra finalmente nella sua fase esecutiva, garantendo la trasformazione di un’area centrale di Bergamo che per anni è rimasta in attesa di un concreto intervento di recupero.

Redazione

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