La ex caserma Montelungo di Bergamo è ancora un cantiere fantasma: a più di un anno dall’approvazione dell’accordo di riqualificazione, l’area versa nel degrado. È quanto denuncia Giulia Ceci, consigliera comunale di Forza Italia, che ha presentato un’interrogazione urgente per chiedere spiegazioni all’amministrazione.
Il progetto prevede la realizzazione di una residenza universitaria con 450 posti letto, per un investimento di 39 milioni di euro finanziato da Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo. Tuttavia, l’inizio dei lavori continua a slittare e sul terreno restano solo segni di abbandono e occupazioni abusive. L’ex caserma, inutilizzata dal 1998, si trova in pieno centro cittadino ed è considerata strategica per il rilancio urbano e universitario della zona.
La consigliera Ceci chiede un cronoprogramma preciso per l’apertura del cantiere, lamentando l’assenza di trasparenza e di aggiornamenti pubblici sullo stato del progetto. «La cittadinanza merita risposte chiare», afferma, segnalando come l’area sia diventata terreno di degrado urbano e insicurezza.
Non è solo una questione di ritardi burocratici, ma anche di ordine pubblico. L’interrogazione solleva dubbi sulle misure di sorveglianza adottate per prevenire nuove occupazioni abusive. Le forze dell’ordine sono già intervenute più volte per sgomberare l’area, ma l’assenza di lavori concreti e il protrarsi dell’inattività continuano a rendere vulnerabile la struttura.
Ceci chiede inoltre maggiori garanzie sui tempi di consegna all’Università di Bergamo, sollevando anche la questione della valorizzazione storica del sito. La ex Montelungo ha un passato significativo: da lì partirono 850 deportati durante la Seconda guerra mondiale, oggi ricordati con una “soglia d’inciampo”. Per questo, la consigliera domanda se siano previsti interventi volti a conservare la memoria del luogo durante la trasformazione.
La richiesta dell’opposizione non è solo tecnica, ma anche simbolica: «Una città che vuole crescere deve saper tutelare la propria storia, garantendo al contempo trasparenza nei progetti e sicurezza per i cittadini», dichiara Ceci. La palla ora passa all’amministrazione, che sarà chiamata a fornire risposte ufficiali in Consiglio comunale.
Nel frattempo, Montelungo resta un nodo irrisolto per Bergamo, esempio emblematico di come anche i progetti finanziati possano arenarsi senza un’adeguata gestione politica e amministrativa.
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