Lombardia, approvata la modifica sulle norme di invarianza idraulica

La Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità del Pirellone vota all’unanimità per semplificare la normativa regionale

La Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia ha approvato all’unanimità un emendamento volto a chiarire e semplificare le norme regionali sull’invarianza idraulica. La modifica normativa mira a rendere più agevole il recupero edilizio di strutture situate oltre i 1000 metri di altitudine, escludendole dal calcolo dell’invarianza idraulica.

Il nodo dell’esclusione delle baite

Durante la discussione, il presidente della V Commissione, Jonathan Lobati, ha sollevato un’osservazione sulla definizione del termine “baita”, ritenendo che possa risultare troppo restrittivo e non comprensivo di tutte le situazioni edilizie in quota.

“Il termine ‘baita’ non è definito dalla normativa ed escluderebbe altre situazioni, quindi nel testo andrebbero inclusi anche tutti gli edifici isolati raggiungibili solo con sentieri, mulattiere o strade di servizio non aperte al traffico”.

Secondo Lobati, l’intento dell’emendamento deve essere quello di garantire una maggiore flessibilità, includendo tutte le costruzioni situate in contesti di difficile accesso, non solo le baite.

Agevolazioni per il recupero degli edifici di montagna

L’emendamento proposto risulta in linea con le disposizioni già previste per rifugi, bivacchi e viabilità alpina, facilitando il recupero degli edifici situati sopra i 1000 metri di altitudine. Il presidente della Commissione ha evidenziato l’importanza di questa misura, sottolineando le difficoltà economiche e logistiche che caratterizzano gli interventi edilizi in zone di alta montagna.

“La proposta di modifica – che è già in linea con rifugi, bivacchi e viabilità alpina – agevola, per altitudini superiori a 1.000 m, il recupero di questi edifici, molto spesso però non raggiungibili da una viabilità ordinaria e che hanno come conseguenza costi di ristrutturazione decisamente più alti rispetto ad analoghi interventi riguardanti edifici più facilmente accessibili”.

Un passo avanti per il territorio montano

L’approvazione dell’emendamento rappresenta un passo avanti nella semplificazione normativa per il territorio montano, permettendo di favorire il recupero delle strutture esistenti e incentivare la valorizzazione del patrimonio edilizio alpino.

Redazione

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