Spopolamento nelle valli bergamasche, ma la Valle Imagna cresce

Mentre la popolazione cala in gran parte della provincia di Bergamo, la Valle Imagna registra un lieve aumento di residenti e attività commerciali

Le valli bergamasche continuano a perdere abitanti, confermando una tendenza ormai consolidata, ma con un’eccezione: la Valle Imagna, che negli ultimi dieci anni ha visto un aumento dello 0,4% della popolazione. Il dato emerge da una ricerca commissionata dal consigliere regionale Jacopo Scandella (Pd) alla società Excellera Intelligence, volta a confrontare le principali variabili socioeconomiche delle comunità montane orobiche.

L’unica valle in crescita

Dal 2014 al 2024, la Valle Imagna è passata da 30.344 a 30.479 abitanti, con un incremento di 135 residenti. Il dato è modesto, ma significativo in un contesto di spopolamento diffuso. Parallelamente, il numero di negozi di vicinato è aumentato dell’8,7%, passando da 195 a 212 esercizi commerciali, mentre le imprese locali sono cresciute del 4,1% tra il 2010 e il 2020 (da 1.910 a 1.989).

L’aumento demografico è stato trainato soprattutto dai Comuni della Bassa Valle, più vicini alla città, come Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore e Palazzago. Tuttavia, anche alcuni centri montani più interni, come Brumano e Sant’Omobono Terme, hanno registrato una crescita.

Le altre valli in calo

La situazione è molto diversa nelle altre aree della provincia:

  • Valle Brembana: il calo più marcato, con una diminuzione del 7,3% della popolazione (da 42.948 a 39.826 abitanti in dieci anni).
  • Valle Seriana: da 138.481 a 133.378 residenti, con una perdita del 6,7%.
  • Laghi bergamaschi: calo più contenuto, pari a -1,4% (da 97.981 a 96.646 abitanti).
  • Bassa Val San Martino: popolazione stabile, con un leggerissimo calo di 5 residenti (da 14.776 a 14.771).

Le cause del fenomeno

Il consigliere regionale Jacopo Scandella ha sottolineato che negli ultimi 15 anni le risorse e gli investimenti sono stati distribuiti secondo criteri di efficienza, penalizzando alcune zone montane. Questo ha portato a una progressiva riduzione dei servizi, contribuendo allo spopolamento. Secondo Scandella, è necessario reinvestire nelle valli, garantendo servizi anche nelle aree meno popolate.

Il caso della Valle Imagna, con il suo piccolo ma significativo incremento di abitanti e attività commerciali, dimostra che con le giuste politiche è possibile invertire la tendenza e ridare vitalità alle zone montane.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

I nuovi trend demografici della Bergamasca, con la Bassa che cresce grazie alla pianura e...

Altre notizie