L’esclusione dei Btp e dei titoli di Stato dal calcolo dell’Isee, prevista dalla Legge di Bilancio, diventerà effettiva solo da aprile, con la modifica del modello di Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu). Il cambiamento, che può ridurre il valore dell’Isee per molte famiglie, ha creato un effetto domino: secondo le stime dell’Inps, circa il 40% delle dichiarazioni già presentate potrebbe essere ricalcolato, con un impatto sulle prestazioni sociali e sui bonus.
Il problema: dichiarazioni da rifare e rischio ingolfamento
Chi ha già presentato l’Isee potrà mantenerlo valido fino al 31 dicembre, a meno che non decida di richiederne uno nuovo per beneficiare dell’aggiornamento. Tuttavia, questa possibilità rischia di sovraccaricare i Caf, già impegnati nella campagna per i modelli 730, in partenza il 18 marzo.
Orazio Amboni (Cgil Bergamo) evidenzia un punto critico a L’Eco di Bergamo: “Le ricadute non saranno enormi, perché già oggi i titoli di Stato incidono solo per il 20% del loro valore, ma chi ha richiesto l’Isee per prestazioni sociali potrebbe ottenere una tariffa più vantaggiosa. Sarebbe stato meglio prevedere un periodo di transizione più lungo”.
Anche Candida Sonzogni (Cisl) conferma la complessità della situazione: “Fino ad aprile calcoleremo l’Isee con le regole attuali. Dopo l’aggiornamento dell’Inps, molti dovranno tornare per il ricalcolo, con variazioni di 4-6mila euro che possono incidere su assegno unico e bonus sociali”.
Dubbi sui costi e incertezze operative
Uno dei nodi ancora da sciogliere è se il ricalcolo dell’Isee sarà gratuito o a pagamento. Simone Caccia (Caf Acli) spiega: “Aspettiamo chiarimenti: l’Inps potrebbe introdurre un meccanismo di ricalcolo automatico per evitare ai cittadini di tornare ai Caf. Ma per ora non c’è nulla di certo”.
Nel frattempo, Catia Ravasio (Caf Uil Bergamo) sottolinea la mancanza di linee guida univoche: “Molte famiglie potrebbero trarre vantaggio dal nuovo calcolo, ma servono indicazioni precise per evitare confusione”.
Attesa per le nuove regole dell’Inps
L’effettiva applicazione della norma e il conseguente impatto sulle prestazioni sociali saranno più chiari nelle prossime settimane, quando l’Inps pubblicherà le indicazioni definitive. Intanto, i sindacati consigliano a chi prevede un significativo abbassamento dell’Isee di prenotare in anticipo un appuntamento ai Caf, per evitare il caos di aprile.
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