Le aggressioni a medici e operatori sanitari in Lombardia sono aumentate del 17,7% nell’ultimo anno, passando da 4.836 a 5.690 episodi, di cui oltre un quarto (25,3%) con atti fisici. Per contrastare questa escalation di violenza, la Regione ha introdotto nuove misure di protezione, tra cui il potenziamento della videosorveglianza, il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine negli ospedali e l’introduzione di dispositivi anti-aggressione per il personale sanitario.
Un fenomeno in crescita: gli infermieri i più colpiti
Secondo i dati diffusi in occasione della Giornata contro la violenza ai sanitari del 12 marzo, la categoria più colpita è quella degli infermieri, che subiscono il 60,3% delle aggressioni, mentre quelle ai danni dei medici sono in aumento, passando dal 17,3% al 21,8%.
Gli autori degli attacchi sono prevalentemente pazienti (67,8%) e loro familiari (25,6%). Gli episodi più critici si verificano nelle ore notturne, motivo per cui la Regione punta a istituire posti di polizia attivi 24 ore su 24 in ogni ospedale.
«Vogliamo garantire la sicurezza di medici e infermieri con la presenza di forze dell’ordine attive in ogni struttura ospedaliera», ha sottolineato Guido Bertolaso, assessore lombardo al Welfare.
A Bergamo arriva lo smartwatch SOS per i sanitari
Tra le iniziative più innovative adottate per la sicurezza degli operatori, spicca l’introduzione di smartwatch SOS all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il dispositivo, già sperimentato con successo alla ASST Pavia, permette al personale di segnalare immediatamente situazioni di pericolo con un semplice tocco, inviando un allarme diretto a una centrale operativa attiva 24/7.
Grazie a una Sim multi-operatore, lo smartwatch garantisce copertura anche in zone isolate. In caso di emergenza, la segnalazione viene valutata da personale specializzato e inoltrata rapidamente al Numero Unico di Emergenza 112.
Francesco Locati, Direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, ha dichiarato: «La sicurezza degli operatori è una priorità assoluta per la nostra ASST. L’introduzione di questi smartwatch antiaggressione rappresenta un passo importante all’interno di un più ampio piano di prevenzione della violenza. Vogliamo offrire una tutela ulteriore a quei lavoratori che svolgono le loro mansioni in contesti isolati e di rischio aumentato».
Formazione e distribuzione degli smartwatch
I dispositivi sono stati assegnati a 130 operatori sanitari, dopo un percorso di formazione specifica. A beneficiarne sono:
- Infermieri di famiglia e di comunitÃ
- Personale delle cure domiciliari
- Medici di continuità assistenziale negli ambulatori
- Operatori dell’Hospice, dell’area Psichiatrica e del SerD
Gli smartwatch non saranno utili solo in caso di aggressione, ma potranno essere attivati anche in situazioni di malessere improvviso o incidenti stradali, garantendo così una sicurezza a 360 gradi per il personale sanitario, specialmente in contesti più isolati.
Videosorveglianza e bodycam: il piano di sicurezza della Regione
Oltre agli smartwatch, la Regione ha avviato un dialogo con il Viminale per il potenziamento delle misure di sicurezza nei presidi ospedalieri. Tra le azioni previste:
- Installazione di sistemi di videosorveglianza nei parcheggi, nei corridoi e nei pronto soccorso
- Aumento del numero di posti di polizia negli ospedali
- Distribuzione di bodycam agli operatori di emergenza Areu
Romano La Russa, assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, ha spiegato: «Siamo avanti con il lavoro con il Ministero dell’Interno. È un progetto che costa, ma abbiamo già trovato oltre tre milioni di euro per iniziare dagli obiettivi più sensibili».
Un impegno concreto per la tutela del personale sanitario
L’aumento delle aggressioni ai sanitari è un problema sempre più grave, che richiede soluzioni strutturali e innovative. L’introduzione degli smartwatch SOS, unita all’ampliamento della videosorveglianza e alla presenza delle forze dell’ordine negli ospedali, rappresenta un passo importante per garantire un ambiente di lavoro più sicuro per medici, infermieri e operatori del settore.
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