Dal 1° luglio 2025, il Comune di Gorle non potrà più conferire i rifiuti alla piattaforma ecologica di Torre Boldone. La decisione è stata formalizzata in una delibera della Giunta di Torre Boldone, che ha stabilito il termine definitivo per l’uso della struttura da parte di Gorle, a causa del mancato saldo di un debito pregresso. La scelta arriva dopo numerosi tentativi di risoluzione bonaria, risultati però infruttuosi.
Un problema che si trascina da anni
La vicenda è iniziata nel 2023, quando l’amministrazione di Torre Boldone, allora guidata dal sindaco Macario, aveva deciso di non rinnovare la convenzione quinquennale per l’uso condiviso della piattaforma, dando a Gorle un anno di tempo per organizzarsi. Tuttavia, una serie di ricorsi e questioni burocratiche hanno prolungato la situazione fino a oggi.
Nel novembre 2024, la convenzione è ufficialmente scaduta e Torre Boldone ha proceduto all’affidamento del servizio di igiene urbana per i successivi cinque anni alla società Aprica Spa, in raggruppamento con Bergamelli Srl, per un importo di quasi 3 milioni di euro. Nel frattempo, Gorle ha chiesto di poter continuare a utilizzare la piattaforma e ha ottenuto un permesso temporaneo, ma senza una proroga formale dell’accordo.
Blocco dei pagamenti e citazione in giudizio
La delibera di Torre Boldone stabilisce che, a partire dal 1° aprile 2025, non verranno più anticipate somme per lo smaltimento dei rifiuti di Gorle. Nel documento si precisa che, senza un titolo giuridico valido, Torre Boldone non può continuare a sostenere i costi per conto di un altro Comune. Inoltre, nel gennaio 2025, è stata avviata una citazione in giudizio nei confronti di Gorle, aggravando ulteriormente il contenzioso.
Il sindaco di Gorle: “Scelta che stupisce”
Il sindaco di Gorle, Giovanni Testa, ha espresso sorpresa per la decisione, ricordando che a dicembre 2024 era stato concordato un incontro per discutere della questione economica. “Avevamo stabilito che, fino a quando Gorle non avrebbe trovato una soluzione alternativa, non ci sarebbero stati problemi a proseguire con l’attuale utilizzo della piattaforma. Non comprendo perché Torre Boldone abbia deciso di avviare un’azione legale senza attendere l’esito dei colloqui”, ha dichiarato.
Testa ha inoltre rassicurato i cittadini: “Il servizio verrà garantito senza interruzioni”, sottolineando che il conferimento dei rifiuti è un servizio pubblico essenziale e non può essere interrotto.
Nessun commento da Torre Boldone
La sindaca di Torre Boldone, Simonetta Farnedi, ha preferito non rilasciare dichiarazioni, poiché il caso è attualmente oggetto di contenzioso legale.
La questione resta dunque aperta, con il rischio di un’interruzione del servizio per Gorle e possibili sviluppi giudiziari nei prossimi mesi.
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Torre Boldone chiude l’accesso alla piattaforma rifiuti per Gorle dal 1° luglio: un contenzioso economico che rischia di complicare la gestione del servizio.
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Torre Boldone vieta a Gorle l’uso della piattaforma rifiuti dal 1° luglio per mancati pagamenti. Il sindaco Testa: “Scelta incomprensibile, il servizio sarà garantito”.
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