Bergamo punta sul turismo accessibile con il progetto Heritage Lab: tre idee per il futuro

Presentati i progetti sviluppati da studenti, università e manager per valorizzare il patrimonio culturale orobico in chiave inclusiva e sostenibile

La provincia di Bergamo guarda al futuro del turismo puntando su inclusione, accessibilità e innovazione. È quanto emerso nel corso della presentazione dei progetti elaborati nell’ambito di Bergamo Heritage Lab, iniziativa promossa da Manageritalia Lombardia e dall’Università degli Studi di Bergamo, che ha messo attorno allo stesso tavolo studenti, accademici e professionisti del settore per immaginare nuovi modelli di fruizione turistica.

Durante l’incontro, tenutosi presso l’Aula Castoldi del complesso di Sant’Agostino, sono stati illustrati tre progetti chiave che mirano a rendere l’offerta turistica più inclusiva e fruibile, in particolare per bambini, anziani e persone con disabilità. A fare da cornice, la presenza di rappresentanti delle istituzioni locali e del mondo imprenditoriale, tra cui Elisabetta Bani, prorettrice dell’Università di Bergamo, il vicesindaco Sergio Gandi e il vicepresidente di Manageritalia Lombardia, Antonio Bonardo.

Accessibilità e cultura al centro del rilancio turistico
«I progetti presentati rappresentano uno strumento concreto per valorizzare il patrimonio della città in modo sostenibile e integrato», ha sottolineato Gandi. La visione condivisa è quella di un turismo che non solo promuove le eccellenze locali, ma che le rende accessibili a tutti, grazie alla sinergia tra formazione universitaria, managerialità e territorio.

Il turismo in Italia, nonostante contribuisca per oltre il 10% al PIL nazionale, resta uno dei settori con il minor tasso di managerialità: solo 0,1 dirigenti ogni 100 dipendenti nel comparto, contro una media europea del 2%. Un dato che, secondo gli organizzatori, evidenzia l’urgenza di colmare il gap di competenze e formare figure capaci di guidare la transizione verso un turismo innovativo e inclusivo.

I tre progetti presentati:

  1. Tourism Think Tank – Accessibilità del sito UNESCO delle Mura Veneziane
    Il progetto propone una serie di interventi per rendere più fruibili le fortificazioni di Città Alta, patrimonio UNESCO, attraverso percorsi tattili, audioguide multilingue, segnaletica inclusiva e trasporti facilitati per persone con disabilità e famiglie.

  2. International School “Heritage Tourism for All” – Valle di Astino
    Focus sull’accessibilità fisica e digitale del Monastero di Astino e dell’area circostante, con un piano di valorizzazione multidisciplinare che mira a integrare cultura, ambiente e innovazione per migliorare l’esperienza turistica.

  3. Creo-Lab Tourism and Creative Industries – Val Brembana
    Un progetto innovativo che fonde patrimonio e industrie creative, attraverso la creazione di un’Escape Room tematica, l’App “Voci della Valle” che racconta le tradizioni agro-pastorali, e “Valley’s Coin”, un’applicazione pensata per connettere i turisti con le attività agricole e culturali della valle.

Verso Bergamo Next Level 2025
L’iniziativa si inserisce nel percorso verso Bergamo Next Level 2025, piattaforma progettuale che punta a rafforzare il dialogo tra formazione, imprese e istituzioni. Centrale il ruolo delle nuove generazioni, come evidenziato da Gian Mario Gambirasio di Manageritalia: «Il confronto con studenti internazionali è una risorsa strategica per lo sviluppo di competenze che le imprese del territorio dovranno saper valorizzare».

Durante la tavola rotonda finale, esperti come Damiano De Crescenzo, Roberta Garibaldi, Christopher Sanchez e Vittorio Rodeschini hanno ribadito come la sfida attuale sia coniugare valorizzazione e tutela dei siti culturali – come i dieci siti UNESCO lombardi – in vista anche di eventi globali come le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Redazione

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