Cervo travolto da un tir a Covo: attraversava con un branco la tangenzialina verso Antegnate

15Un gruppo di quattro ungulati ha invaso improvvisamente la carreggiata. L’animale è morto sul colpo, illesi gli automobilisti

Un altro incidente che coinvolge la fauna selvatica è avvenuto oggi, 27 marzo, nel primo pomeriggio, a Covo, lungo la tangenzialina di via Campo Rampino, arteria che collega il comune della Bassa Bergamasca ad Antegnate. Un cervo è stato investito e ucciso da un tir, mentre attraversava la strada insieme ad altri tre esemplari.

L’impatto è stato inevitabile, nonostante il tentativo di un automobilista di evitare il branco comparso all’improvviso. Secondo quanto ricostruito, i quattro cervi sono sbucati improvvisamente da un’area ancora non identificata. Uno dei veicoli in transito è riuscito a scansarne tre, ma il quarto è stato colpito e proiettato nella corsia opposta, dove sopraggiungeva un mezzo pesante. Il conducente del tir non ha potuto evitare l’impatto, e l’animale è morto all’istante.

Immediato l’intervento della polizia locale del Distretto della Bassa Bergamasca orientale, che ha effettuato i rilievi del caso. Sul posto anche il personale della Forestale, incaricato di gestire la rimozione e il trasporto della carcassa. Gli altri tre cervi si sono dileguati, facendo perdere le proprie tracce.

L’incidente segue di pochi giorni un episodio simile avvenuto il 18 marzo a Villa d’Almè, dove un giovane motociclista diciottenne ha investito un cervo durante la notte, fortunatamente senza gravi conseguenze per il conducente. La presenza crescente di ungulati sulle strade provinciali solleva nuove preoccupazioni legate alla sicurezza stradale, soprattutto in tratti extraurbani dove l’illuminazione è scarsa e la velocità dei veicoli può rendere impossibile reagire in tempo.

Le autorità stanno valutando la possibilità di rafforzare la segnaletica e il monitoraggio delle aree a rischio attraversamento nella Bergamasca, in particolare nei tratti dove si sono verificati avvistamenti frequenti. Al momento non è noto da quale zona boschiva provenissero gli animali, anche se l’espansione dell’habitat naturale dei cervi verso zone più antropizzate è un fenomeno ormai documentato, dovuto in parte alla scarsità di cibo nei boschi e all’assenza di barriere efficaci lungo le strade secondarie.

Non si registrano feriti tra i conducenti coinvolti, ma l’episodio riaccende l’attenzione sul tema della convivenza tra fauna selvatica e traffico veicolare, soprattutto in un contesto territoriale come quello bergamasco, dove la vicinanza tra aree naturali e centri abitati è particolarmente accentuata.

Redazione

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