In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, che si celebra lunedì 28 aprile, emergono dati allarmanti dal territorio bergamasco: 148 vittime e quasi 64.000 infortuni negli ultimi cinque anni. Numeri che continuano a salire e che accendono i riflettori su un’emergenza troppo spesso sottovalutata.
Un tributo di vite che non conosce tregua L’ultimo nome che si aggiunge alla lunga lista è quello di Stefano Vitali, imprenditore edile 59enne di Somendenna, tragicamente morto mercoledì 23 aprile, schiacciato da due pesanti casseri mentre lavorava alla sua villetta a Zogno. La sua storia rappresenta l’ennesimo drammatico capitolo di una “Spoon River” del lavoro che sembra non avere fine.
I dati: 63.976 denunce e 148 morti in cinque anni Dal 2020 al 2024, secondo i dati dell’Inail, nella sola provincia di Bergamo sono stati denunciati 63.976 infortuni, tra cui 148 incidenti mortali. In media, ogni anno si registrano quasi 12.800 infortuni, più di mille al mese e trentacinque al giorno. I numeri comprendono anche gli infortuni in itinere, quelli cioè avvenuti nel tragitto tra casa e luogo di lavoro.
L’allarme dei sindacati: «Basta stragi, servono più investimenti» Di fronte a questa drammatica fotografia, le organizzazioni sindacali rilanciano con forza la richiesta di maggiori investimenti nella sicurezza, più formazione e controlli più severi. «È necessario un impegno concreto delle istituzioni e delle imprese per fermare questa strage silenziosa – denunciano i rappresentanti sindacali –. Ogni vita spezzata è una sconfitta per l’intera comunità». La priorità deve essere quella di potenziare i programmi di prevenzione e di garantire il rispetto delle norme di sicurezza, specie nei settori più a rischio come l’edilizia, la logistica e l’agricoltura.
Un impegno che deve partire da tutti La sicurezza sul lavoro non può essere considerata un costo ma deve diventare una componente fondamentale della cultura aziendale. Gli esperti insistono: formare i lavoratori, aggiornare costantemente le misure di protezione e investire in tecnologie e infrastrutture sicure sono i pilastri per ridurre drasticamente il numero degli infortuni.
Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro La ricorrenza di lunedì 28 aprile servirà a ricordare a tutti quanto sia urgente intervenire. Saranno promosse in tutta Italia manifestazioni e momenti di riflessione per sensibilizzare cittadini, istituzioni e imprese sulla necessità di tutelare il diritto alla vita e alla salute nei luoghi di lavoro.
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