Pizzaballa, dalla Terrasanta il cardinale bergamasco al Conclave

Il Patriarca di Gerusalemme dei Latini è tra i porporati più conosciuti a seguito dell'ultimo conflitto israelo-palestinese

piazzaballa

Tra i 16 cardinali italiani che compongono il Collegio cardinalizio chiamato ad eleggere il successo di Papa Francesco c’è anche un porporato bergamasco ad avere diritto di voto, cioè meno di 80 anni di età. Entrerà infatti in Conclave Pierbattista Pizzaballa, diventato noto alle cronache a seguito dell’ultimo conflitto israelo-palestinese, in quanto patriarca di Gerusalemme dei Latini. Nomina che gli è stata conferita il 24 ottobre 2020 da Papa Francesco, che lo ha poi nominato cardinale.

Nato a Cologno al Serio, Pizzaballa ha vestito l’abito religioso il 5 settembre 1984 nel convento di Santo Spirito a Ferrara. Nel 1990 ha conseguito il baccalaureato in teologia presso lo studio teologico «Sant’Antonio» di Bologna, affiliato alla Pontificia Università Antonianum di Roma; nello stesso anno, il 15 settembre, è stato ordinato sacerdote nella cattedrale di Bologna dal cardinale Giacomo Biffi. Trascorso un periodo di un anno a Roma si è trasferito in Terra Santa, a Gerusalemme, nell’ottobre 1990.

Il 2 luglio 1999 è entrato formalmente a servizio della Custodia di Terra Santa. Nel 2004 è stato nominato custode di Terra Santa e guardiano del Monte Sion, sino al maggio 2016, quando appunto Papa Francesco lo ha nominato amministratore apostolico sede vacante del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, fino alla nomina di un nuovo patriarca, con dignità di arcivescovo. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 10 settembre 2016, nella cattedrale di Bergamo, per mano del cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, co-consacranti il patriarca emerito di Gerusalemme dei Latini Fouad Twal e il vescovo di Bergamo Francesco Beschi. Quindi, appunto, la nomina a patriarca di Gerusalemme dei Latini.

Non parteciperà al Conclave, per sopraggiunti limiti di età, il cardinale Giovanni Battista Re, che da Decano del Collegio Cardinalizio ha celebrato i funerali di Papa Francesco. E’ stato, in quanto Decano, a ricevere le condoglianze dei Capi di Stato. E sarà lui ad indire il Conclave e presiedere la Messa «pro eligendo Pontifice» che precede l’ingresso in Cappella Sistina.

Redazione

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