Il vescovo Beschi su Papa Francesco: “È grande il dolore che ci attraversa”

Un messaggio di profonda commozione e fede dal vescovo di Bergamo, che invita alla preghiera e al raccoglimento per la scomparsa del Santo Padre

Un annuncio che scuote il mondo

«Care sorelle e fratelli tutti, oggi, Lunedì dell’Angelo, Papa Francesco è morto. È grande il dolore che ci attraversa: la sua persona, le sue parole, i suoi gesti ci erano compagni di vita e lo sono stati fino all’ultimo». Con queste parole cariche di emozione, monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo, ha comunicato la notizia della scomparsa di Papa Francesco, avvenuta lunedì 21 aprile. Un messaggio che si diffonde rapidamente, lasciando sgomento e dolore tra i fedeli.

Il ricordo del giorno di Pasqua

«Proprio ieri (domenica 20 aprile, giorno di Pasqua, ndr) lo abbiamo visto ancora condividere con tutti la gioia della Pasqua e donare la Benedizione e la Pace al mondo intero», ha sottolineato il vescovo Beschi, rievocando l’ultima apparizione pubblica del Pontefice, che fino all’ultimo ha voluto essere testimone della luce pasquale.

La missione tra gli ultimi

«Tanti saranno i ricordi, tante le preghiere, tante le lacrime – ha proseguito Beschi –. In questo momento vorrei consegnare a tutti la consapevolezza della Grazia che il Signore ci ha offerto nella persona e nella missione compiuta da Papa Francesco e la profonda gratitudine per la dedizione indescrivibile con cui si è fatto vicino a questa umanità smarrita e soprattutto ai piccoli e ai poveri, annunciando e testimoniando la gioia del Vangelo». Un pontefice che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia recente della Chiesa, rivolgendosi con semplicità e forza al cuore delle persone.

L’invito alla preghiera

Il vescovo invita tutta la comunità a unirsi nella preghiera, in un momento di dolore che chiede silenzio, raccoglimento e gratitudine: «Invito tutti alla preghiera che dica dolore e riconoscenza e affidi a Dio la persona di Papa Francesco; invito i sacerdoti a proporla nelle nostre chiese». Per onorare la memoria del Santo Padre, tutte le parrocchie della diocesi suonano le campane a morto a mezzogiorno. Nella preghiera eucaristica, il nome di Papa Francesco sarà ora ricordato tra i defunti, e non più tra i vivi uniti nella comunione della Chiesa.

Redazione

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