Omicidio Claris, la madre di De Simone tentò di nascondere i coltelli prima del delitto

Il 18enne ha confessato di aver agito per vendetta, mentre il gip respinge la tesi della legittima difesa.

La madre di Jacopo De Simone aveva intuito le intenzioni del figlio e aveva cercato di nascondere i coltelli presenti in casa, poco prima che il giovane scendesse in strada per affrontare il gruppo rivale. È quanto emerso dall’interrogatorio del 18enne, avvenuto poche ore dopo il delitto di Riccardo Claris, il 26enne ucciso con una coltellata durante una rissa scatenata da motivi legati a screzi calcistici, ma non riconducibili a scontri tra tifoserie organizzate.

La dinamica del delitto: una vendetta premeditata

Secondo quanto riportato nell’ordinanza del gip Maria Beatrice Parati, che ha convalidato l’arresto per omicidio volontario aggravato dai futili motivi, De Simone avrebbe agito per vendetta e giustizia privata, nonostante non fosse in reale pericolo al momento dell’aggressione. Durante l’interrogatorio, il 18enne ha ammesso che la madre, prima di scendere in strada per tentare di placare la lite, aveva nascosto i coltelli di casa. Un tentativo, questo, che conferma come la donna avesse intuito la furia del figlio.

La versione di De Simone non regge: il gip smonta la difesa

Martedì, davanti al gip, De Simone ha tentato di ridimensionare la sua versione, parlando di coltellini da scout che avrebbe utilizzato per difendersi. Tuttavia, il giudice ha rigettato questa ricostruzione, definendola inverosimile.

Secondo il gip, De Simone non era in reale pericolo, in quanto si trovava al sicuro all’interno della propria abitazione e non aveva evidenze che il fratello gemello o la fidanzata di quest’ultimo fossero in pericolo imminente. “L’indagato ha ingenerato una nuova situazione di pericolo premunendosi di un’arma da taglio”, si legge nell’ordinanza.

Inoltre, il gip ha sottolineato come il gruppo rivale si fosse già allontanato dal luogo della rissa, senza manifestare intenzioni aggressive nei confronti del fratello o della madre di De Simone.

Custodia cautelare in carcere per De Simone

Alla luce di questi elementi, il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per De Simone, ritenendo che sussista il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove.
La madre del giovane, pur avendo tentato di evitare il peggio, non ha potuto impedire al figlio di compiere un gesto che, secondo il giudice, non trova giustificazione nella legittima difesa.

L’omicidio Claris rimane un caso emblematico di come una lite apparentemente banale possa degenerare in una tragedia dai risvolti drammatici, evidenziando l’importanza di un intervento tempestivo delle forze dell’ordine in situazioni di conflitto.

Redazione

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