Bergamo rafforza la presenza nei quartieri più vulnerabili grazie a un presidio sociale fisso, promosso da Aler con il sostegno di Regione Lombardia. Con un finanziamento da 380mila euro, nell’ambito del programma regionale FSE+ 2021-2027, prende il via il progetto “K.1-L.1”, destinato a oltre 1.000 residenti delle case popolari (Erp) nei quartieri Monterosso, Malpensata, Carnovali e Campagnola.
Il progetto: supporto sociale e ascolto diretto
L’iniziativa prevede l’attivazione di due figure professionali, i cosiddetti “community manager”, che opereranno in due spazi già individuati: la sala portierato sociale di via Luzzatti (proprietà Aler) e lo spazio quartiere di Monterosso(in via Charles Darwin 2), messo a disposizione dal Comune di Bergamo. I community manager saranno un punto di riferimento per ascoltare, raccogliere segnalazioni e intervenire nei casi di disagio abitativo e fragilità economico-sociale.
Due linee di intervento
Il progetto, con durata biennale a partire da settembre 2025, si articola su due direttrici principali:
-
Azione K.1: integrazione tra servizi abitativi e politiche sociali per un “abitare” più consapevole.
-
Azione L.1: sostegno concreto alle persone in condizioni di vulnerabilità sociale ed economica.
Un nuovo approccio all’abitare
“Non si tratta solo di gestire alloggi, ma di accompagnare le persone verso un abitare più dignitoso e partecipato – ha dichiarato Corrado Zambelli, presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, a Bergamonews –. L’obiettivo è una gestione più attenta al fattore umano, accanto agli aspetti tecnici del patrimonio abitativo”.
Una linea condivisa anche dal Comune di Bergamo, come spiegato dall’assessora alle Politiche della Casa Claudia Lenzini: “Abbiamo accolto la richiesta di Aler individuando uno spazio nel quartiere di Monterosso. In parallelo, abbiamo partecipato con il progetto Vivere SAP Bergamo, dal valore di oltre 740mila euro, per lanciare nuovi servizi territoriali integrati nei quartieri popolari”.
Il sostegno della Regione
Per Paolo Franco, assessore regionale alla Casa e Housing sociale, “questo progetto è una risposta concreta a chi vive nei quartieri più fragili. I community manager saranno la voce delle istituzioni nei contesti più difficili, rafforzando la coesione sociale. Abbiamo destinato fondi europei a progetti che, come già avvenuto nell’area milanese, hanno dato risultati positivi e contribuiscono al successo della ‘Missione Lombardia’ nel rilancio delle politiche abitative regionali”.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.