Un aperitivo seguito da cinque cortometraggi a sfondo migranti. Gandino, stasera, ospita in Biblioteca una breve rassegna cinematografica di IFF-Integrazione Film Festival, espressione della Comunità Ruah. Un appuntamento, a partire dalle 19.45, nell’ambito del Progetto RADICI – Rete attiva di integrazione culturale intergenerazionale a cura della Fondazione della Comunità Bergamasca.
Gandino, cortometraggi in Biblioteca per promuovere l’integrazione
Dalle ore 20.30, la presentazione dei “corti”.
- “La macchia” di Luca Cusani (Italia, 2017, 4’8″) – Una coppia di genitori stranieri si rivolge a uno specialista perché il loro bambino presenta una macchia sull’epidermide.
- “Ius maris” di Vincenzo D’Arpe (Italia, 2018, 15′ in lingua originale con sottotitoli in italiano e inglese) – Il mare e il surf come strumento d’integrazione per Yassine, figlio di marocchini nato a cresciuto a Lecce.
- “L’incontro” di Michele Mellara e Alessandro Rossi (Italia, 2017, 14’57”) – Amin, adolescente di genitori marocchini, deve salire sul ring per il titolo junior di pugilato a Bologna.
- “A.O.C. Appellation d’Origine Controlée” di Samy Sidali (Francia, 2018) – Latefa e i figli, Walis e Ptissam, francesizzano i propri nomi alle soglie dell’inizio dell’anno scolastico.
- “Krenk” di Tommaso Santi (2018, Italia, 15′, in lingua originale con sottotitoli in inglese) – Nuovo studente straniero in una scuola primaria di Prato. Gianni, di origine cinese, è incaricato di accoglierlo.
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